Dai vigneti della Comunità Evaristiana di Putzu Idu al palcoscenico internazionale di Traghetti di Poesia”: Luigi De Giorgi apre la sezione ‘Letture a voce alta’. A seguire tre nomi notissimi tra gli appassionati di versi: Santagostini, Insana e Reina Palazon.
Si parte con l’omaggio di Cagliari al grande Luciano Erba, lo scrittore scomparso lo scorso agosto. Poi arrivano Mario Santagostini, Jolanda Insana, Josè Luis Reina Palazon. Sono i grandi ospiti invitati a sedere sullo scranno più alto della sala consiliare di Palazzo Regio, giovedì 17 marzo, per la quarta edizione di “Traghetti di Poesia”. Ma c’è anche un esordiente, Luigi De Giorgi, ospite dalla comunità delle suore evaristiane di Putzu.
Dopo l’anteprima di ieri, il festival, voluto dalla Provincia di Cagliari, entra nel cuore della manifestazione e del programma ufficiale. Alle 18, il ricordo di Luciano Erba, il poeta e critico milanese scomparso nell’agosto scorso all’età di 88 anni, è affidato ad una rarità cinematografica, il video di Vincenzo Pezzella “Luciano Erba” Archivio Dedalus e alla testimonianza dei poeti milanesi Guido Oldani e Mario Santagostini.
E Santagostini è anche il secondo ospite della sezione Letture ad alta voce, la seconda parte della serata, che comincia tutte le sere, alle 20,30. Milanese, classe 1951, poeta e critico letterario, traduttore dal latino e tedesco, è autore di numerosi interventi e raccolte di poesie dove fa propria la lezione di Vittorio Sereni. Per Mondadori ha pubblicato nel ’94 ‘L’Olimpiade del ’40’ e nel 2007, ‘Versi del malanimo’. Guanda nel 2011 ha dato alle stampe ‘L'idea del bene’, A. per Lieto Colle, nel 2003. Con la sua raccolta Versi del malanimo, nel 2009 Mario Santagostini si è aggiudicato il Premio ceppo Pistoia
Ma la sezione ‘Letture ad alta voce’ della seconda serata del festival diretto da Guido Oldani in collaborazione con Lorena Carboni, si apre con un esordiente, Luigi De Giorgi, cagliaritano, 38 anni. Non è un nome affermato, il suo, ma a sentire gli esperti, è una promessa della poesia italiana. Un fiore nascosto, scoperto, per caso, attraverso una mail giunta alla casella di posta elettronica di Guido Oldani, direttore della collana ‘Argani’ della Mursia. Il suo talento artistico ha convinto gli organizzatori, per la sua capacità di improvvisare lì per lì, versi. Un’esistenza segnata dalla sofferenza, la sua, vissuta ai margini, fino a quando le suore evaristiane lo hanno amorevolmente accolto, quindici anni, nella loro comunità e gli hanno restituito la sua dignità di uomo. E ora, dal ristretto palcoscenico della tavolata della sua comunità dove ogni sera intrattiene i commensali, arriva per lui la ribalta prestigiosa di Traghetti di Poesia, a fianco a ospiti di rilievo internazionale. Le suore Emanuela, la cuoca Rimedia, Crocifissa, Margherita e il confratello Marco, sono pronti per la trasferta. Sarà la cantante e attrice Simonetta Soro a leggere le sue poesie.
Dopo De Giorgi e Santagostini è la volta di Jolanda Insana. Messinese, classe 1937, una tra le più note poetesse siciliane. E’ stata scoperta da Giovanni Raboni nel 1977, anno in cui pubblicò nella collana da lui diretta ‘Quaderno collettivo della Fenice’, la raccolta poetica ‘Sciarra amara’, dove canta la sua Sicilia con una polifonia di italiano e voci dialettali. La sua è una forma a metà tra poesia e poema. Nel 2002 arriva il Premio Viareggio poesia con "La stortura". Si é dedicata alla traduzione di autori classici e contemporanei, dal greco e dal latino, Saffo, Plauto, Euripide, Alceo, Anacreonte, Ipponatte, Callimaco, Lucrezio, Marziale e il più recente Andrea Cappellano. Ha inoltre adattato in versi alcune opere di Ahmad Shawqi e Aleksandr Tvardovskij. Sulla sua poesia si era così pronunciato uno tra i più grandi poeti della contemporaneità scomparso nel 2004: << Già in un'altra occasione m'era parso di dover parlare, per lei, di concretezza visionaria; ora, ferma l'aggettivazione, sono tentato di arrischiare un sostantivo ben più esigente: realismo; ma realismo quale si può trovare, se si guarda alla nostra tradizione, soprattutto in alcuni grandi poeti dell'anima, da Jacopone a Michelangelo a Testori>>. *** Prenota ora le tue vacanze in un residence Sardegna! ***
Il primo artista internazionale a calcare il palco di Traghetti di Poesia e anche l’ultimo della serata è lo spagnolo Josè Luis Reina Palazon. Nato nel 1941, è poeta e traduttore. Sono diversi i riconoscimenti che gli sono stati tributati, quattro su tutti, il Ministero austriaco e spagnolo alla cultura per la sua pregevole traduzione delle opere di George Trakl, Premio Nacional per la traduzione dell’opera Omnia di Celan, premio per la Traduzione di Goethe, ricevuto dalla Fondazione Goethe. Josè Luis Reina Palazon ha infatti tradotto in spagnolo tra gli altri, Goethe, l’opera completa di Trakl e Celan, Benn, Else Lasker-Schüler, Enzensberger, Sachs, Pasternak. La traduzione - ha scritto Palazon - è fondamentale per conoscere la nuova Europa. E’ il trait d’union tra diverse culture.
mercoledì, marzo 16, 2011
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