Il metodo d'urto, ideato da Y. Verchosanskij è simile al metodo pliometrico e si differenzia da quest'ultimo solo per alcune variazioni nei parametri di lavoro e per le differenti modalità del salto in basso, dove il piegamento delle gambe avviene solo dopo aver toccato leggermente il terreno anche con i talloni.
Questo metodo consente di variare l'altezza di caduta in base al tipo di forza che ti interessa sviluppare: per la forza rapida 75 cm, per la capacità reattiva 55 cm e per la forza massima 110 cm.
Secondo Y. Verchosanskij, un brusco stiramento dei muscoli tesi è il risultato della mobilitazione "d'emergenza" di risorse motorie nascoste dell'apparato neuromuscolare, facendo così del metodo d'urto un mezzo di allenamento molto potente per l'incremento della forza esplosiva e della capacità reattiva dell'apparato neuromuscolare dell'atleta.
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