domenica, marzo 06, 2011

I segni della civiltà nei cestini

Quando si visita durante una gita una nuova località è molto probabile che si sia già programmato un itinerario di massima, con una scaletta delle cose che ci interessa vedere, quindi molto probabilmente si tratterà di arte, architettura, paesaggio. La visita sarà corredata da un assaggio delle specialità culinarie del luogo e dall'acquisto di qualche campione della produzione tipica locale.
Tuttavia non sono solo i ricordi relativi a musei e ristoranti quelli che porteremo a casa, ma anche l'impressione generale che ci ha lasciato la città o il borgo che abbiamo visitato.
A questa impressione generale concorrono diversi fattori, alcuni soggettivi e alcuni oggettivi.
Tra i fattori soggettivi che contribuiscono a "colorare" il ricordo del viaggio ci sono, ad esempio, le condizioni atmosferiche o il carattere degli abitanti. Tra i fattori oggettivi che influiscono sulla formazione dell'idea che si ha di un posto ci sono quelli che sono i segni del grado di civiltà e di senso della collettività raggiunti, come, ad esempio, la pulizia delle strade e dei luoghi pubblici.
Una città dove, passeggiando, ci si imbatta spesso in cestini portarifiuti, contenitori per farmaci scaduti, contenitori per pile esaurite, eccetera, è una città che dimostra attenzione ai suoi cittadini e ai suoi turisti.
Ancora, se incontriamo numerosi giochi in legno per parchi, con scivoli, castelli, altalene che fanno la gioia dei bambini, non possiamo che pensare che l'amministrazione comunale tenga ai suoi piccoli cittadini e sia disposta ad investire per creare aree a loro dedicate.
Una città pulita e piacevole lascerà in noi un indimenticabile souvenir, al pari della foto al monumento o al gadget del negozio del museo.

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