venerdì, marzo 11, 2011

La lunga strada del cancello

La storia del cancello è molto lunga e si può collocare la sua origine già nella preistoria, nel momento in cui l'uomo primitivo scopre l'allevamento del bestiame e, per poterne disporre al bisogno ed evitare che si disperda, lo spinge in un anfratto roccioso che chiude con fasci di sterpi.
Le prime raffigurazioni di cancelli, costituiti da pali appuntiti legati con corde, appaiono su dei rilievi di epoca babilonese. Presso alcune popolazioni, come gli Assiri e i Celti, il cancello, oltre ad avere funzione difensiva, aveva anche il potere magico di tener fuori gli spiriti malvagi. In epoca bizantina il cancello stabiliva anche il punto dal quale si doveva contemplare la cappella. Il romanico ed il gotico arricchirono i cancelli di decorazioni, che nel Rinascimento, con l'impiego massiccio del ferro, divennero vere e proprie opere d'arte. In epoca barocca la struttura del cancello diviene un mero supporto per le pesanti decorazioni, che troveranno di nuovo eleganza e leggiadria con il Liberty nel XIX secolo.
Al giorno d'oggi, troviamo nella domotica prodotti che sono l'evoluzione moderna degli antichi cancelli, con un'automazione sempre più spinta che tiene conto contemporaneamente del comfort di utilizzo, della difesa anti-intrusione e della sicurezza nel funzionamento.
Installare un cancello automatico oggi è semplice, basta decidere cosa si vuole (magari informandosi prima in Internet sui vari livelli di automazioni) e rivolgersi ad un'azienda seria.

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