Che bella domanda?
Non esiste una risposta unica certa e determinata ad un quesito così semplice.
La settimana scorsa parlando con il tecnico di un molino fra i più importanti a livello mondiale ho potuto constatare che veramente non si può definre in modo univoco
qual'è il miglior impasto della pizza.
Questa valutazione dipende molto dai gusti di ciascuno di noi; dalle abitudini che abbiamo
consolidato nel tempo; dalla regione nella quale viviamo.
Per ciò che mi riguarda il miglior impasto di pizza è quello che ci permette di mangiare
un'ottima pizza la sera e non dover bere un fiume d'acqua durante la notte.
Il miglior impasto di pizza è quello che ci permette di mangiare una pizza con calma
e poterla gustare anche fredda ma comunque ancora croccante.
Non stò dando una valutazione tecnica che scaturisce dal mio lavoro quotidiano;
stò semplicemente dicendo come io valuto una pizza quando sono costretto
( mio malgrado visto che le faccio e le cucino tutti i giorni)
ad andare a mangiare la pizza in un nuovo locale.
Spesso capita che mangiando una semplicissima pizza
con il salamino piccante vi ritroviate a bere tutta la notte.
Sicuramente avrete dato colpa alla farcitura.
Tutt'altro! Nient'affatto è colpa dell'impasto!
Se non ha avuto il tempo di lievitare, l'impasto della pizza, risulterà poco digeribile
e quindi pesante.
Quante volte dopo aver mangiato un pezzettino di pizza fatta in casa o di pane fatto in casa
(con una marea di lievito e 30 minuti di lievitazione) vi siete detti:
accidenti mi sento pieno come un uovo".
Non può essere colpa della quantità di pizza mangiata! E' colpa della lievitazione!!
Fatta questa doverosa premessa desidero approfondire
di cosa parleremo nel mio blog che ha come titolo "pizza al taglio".
Parleremo di tutto ciò che si deve sapere per avviare
una pizzeria al taglio da zero.
Parleremo di documenti da possedere e conoscere.
Parleremo di macchinari da posizionare e come utilizzarli.
Parleremo di requisiti minimi da conoscere e da ricercare per attrezzare il proprio locale.
Parleremo di organizzazione del lavoro e di riduzione ed eliminazione degli scarti.
Parleremo di marketing rivolto all'avviamento della propria attività.
Chiaramente approfondiremo tutti questi argomenti oltre all'aspetto pratico della produzione.
Faremo insieme l'impasto della pizza al taglio (la mia pizza al taglio)!
Un impasto diverso dagli altri: più fragrante, molto digeribile e cotto non in teglia.
Approfondiremo tecniche come abbattimento della temperatura, cottura sottovuoto e confezionamento in atmosfera modificata.
Il tutto al fine di avere un prodotto di alta qualità fresco ed igienicamente tutelato e protetto.
Lo so! Non sono argomenti di cui si parla nei forum della pizza o altro!
Sono tecniche esclusive della ristorazione a 5 stelle. E' proprio questa la novità: prendiamo la tecnologia dell'alta ristorazione ed applichiamola alla nostra pizzeria
a conduzione familiare otterremo risultati incredibili.
Come potete immaginare approfondiremo tutti gli argomenti correlati all'impasto della pizza
al fine di aiutare coloro che hanno appena iniziato un'attività di ristorazione rivolta
alla pizzeria al taglio o alla pizzeria da asporto.
Non nego che all'interno dei miei approfondimenti ci saranno tante notizie utili
anche per chi vuole in casa fare dei prodotti genuini e digeribili.
Ribadisco però che l'obiettivo di questo articolo è di informare con argomenti seri ed approfonditi
tutti coloro che vogliano avvicinarsi al mondo della ristorazione e partire con il piede giusto.
E' argomento di questi giorni lo spreco di cibi invenduti e la preoccupazione
di molti italiani riguardo alla sicurezza alimentare.
Quindi non possiamo esimerci dall'essere professionisti seri e preparati anche quando produciamo
il pasto più semplice e diffuso nel mondo.
La pizza.
Buon lavoro da Paolo Todisco http://www.piadinomania.com/
mercoledì, marzo 23, 2011
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