giovedì, aprile 28, 2011

Ai fratelli Abbagnale il XXIV Premio “Emilio e Aldo De Martino Amore per lo Sport e per la Vita” (con il Patrocinio del Comune di Milano)

Cuore d’argento al timoniere ‘Peppiniello’ e al manager Mario Resca

La cerimonia, condotta da Bruno Pizzul, si svolgerà a Milano,il 2 maggio alle ore 18, nella Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano, in via San Paolo 12.

www.premiodemartino.it

La XXIV edizione del “Premio Internazionale Emilio e Aldo De Martino- Amore per lo Sport e per la Vita” vede sul ‘podio’ i fratelli Abbagnale, Carmine, Giuseppe e Agostino per l’autentico spirito sportivo con cui hanno vinto tante medaglie nel canottaggio.
La manifestazione, che ha avuto il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Milano, si svolgerà lunedì 2 maggio a Milano alle ore 18 nella Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano, in via San Paolo 12, e sarà condotta da Bruno Pizzul. Ai campioni sarà consegnato l’’Albero d’Europa’ del maestro Mario Rossello. Un riconoscimento speciale, il ‘Cuore d’argento’, sarà assegnato allo storico timoniere degli Abbagnale, Peppiniello, Giuseppe Di Capua, e a Mario Resca, un manager così appassionato di sport, che lo promuove anche dal Ministero dei Beni Culturali. Al tavolo dei relatori: il prof. Robertino Ghiringhelli, direttore dell’Istituto di Storia moderna e contemporanea - Università Cattolica di Milano, il giornalista e scrittore Claudio Gregori, l’assessore allo Sport Alan Rizzi, il presidente Commissione Sport consigliere Carmine Abagnale. Il “Premio Emilio e Aldo De Martino” è nato nel 1966 e da quattro anni è dedicato alle famiglie di sportivi distintesi per i valori espressi nelle loro attività: nel 2008 i Mangiarotti, nel 2009 i Moser e nel 2010 i Simeoni –Azzaro, Sara, Erminio e il figlio Roberto. Fanno parte della giuria, presieduta da Andrea Vaccani, l’avvocato Luigi Prisco, coordinatore e in veste di giurati Bruno Pizzul, Fausto Rascaroli, Alcide Cerato e Francesco Vecchi. “Questo riconoscimento – spiega Vaccani - ripropone il senso della vita e dello sport vissuti con amore, passione e impegno, come è stato per Emilio e il figlio Aldo, epigoni del giornalismo italiano. E’ un messaggio che vogliamo passare soprattutto ai giovani, che Aldo aiutava e incoraggiava con il suo ottimismo e la sua fiducia nel futuro, e che saranno i nostri testimonial negli anni a venire”. Il nome di Aldo De Martino è legato anche al “Trofeo Città di Arco Beppe Viola” con un Premio ai giornalisti under 35 dedicato proprio a lui.
Tredici anni consecutivi (dal 1981 al 1993) sui podi olimpici e iridati di tutto il mondo: Giuseppe, Carmine e il fido nocchiero Peppiniello Di Capua entrano da protagonisti nella storia del canottaggio e nel libro d’oro dello sport con 7 medaglie d’oro, 1 d’argento e 1 di bronzo ai Campionati del mondo, 2 ori e 1 argento in tre edizioni consecutive dei Giochi (oro a Los Angeles ’84 e a Seul ’88, argento a Barcellona ’92). Per non dire di Agostino Abbagnale, il più giovane dei fratelli di Pompei: 2 vittorie olimpiche insieme (a Seul ’88 nel quattro di coppia e – dopo uno stop di sette anni – ad Atlanta ’96 nel doppio e una a capovoga del quattro di coppia a Sydney 2000). Impresa esclusiva per chi ha le stimmate del fuoriclasse.

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