venerdì, aprile 08, 2011

Omologazione abbigliamento da moto

Più volte si è discusso della problematica dell'omologazione dei capi d'abbigliamento per uso motociclistico, e di certo non si ha intenzione di smettere o abbassare l'attenzione posta, vista la straordinaria importanza del tema. Per coloro che si trovano a digiuno sull'argomento, ecco di seguito un breve riassunto sulla situazione:
Deludente, questo è il termine più calzante per descrivere il panorama che si pone certamente in contrasto con la le richieste e le necessità del motociclista. Una volta addentratisi un poco più a fondo da riuscire ad analizzare quelli che sono i dettagli in merito alla qualità dei prodotti, l'abbigliamento tecnico per motociclisti rivela preoccupanti quantità e tipologie di omissioni e noncuranze che interessano ancora una parte troppo consistente in questa categoria di prodotti. A ben vedere risulta che di propriamente fatto, come richiesto dalla legge, tenda ad esservi ben poco. E dire che le normative in materia esistono, per tutte le tipologie di capi tecnici. Si tratta di norme europee che delineano in dettaglio le differenze che intercorrono tra un capo di abbigliamento semplice (anche se dotato di protezioni e curato nei dettagli) e un DPI, ovvero un dispositivo di protezione individuale. Quest'ultimo deve presentare caratteristiche qualitative oggettivamente più elevate, esistono diverse normative in merito assai ampie e ben dettagliate, utili per consentire al prodotto l'ottenimento della certificazione a marchio CE. Devono ovviamente essere rispettate particolari caratteristiche inerenti il materiale di cui è costituito il capo, la resistenza, le protezioni rigide, le cuciture, in breve ogni singolo aspetto della conformazione viene presa in esame. Operazione che, si spera, continui ad essere perpetrata sempre la maggiore attenzione e rigidità.
Per maggiori informazioni: Arlen Ness

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