martedì, aprile 19, 2011
Prova costume in vista. La vera soluzione: migliorare le abitudini alimentari
A breve ci spetta la temuta, impietosa e alquanto crudele "prova costume"; si sa, all'alba della fugace primavera prende il via la consueta corsa alla "dieta miracolosa" di turno. L'unico e vero segreto, inerente l'argomento dieta, su nutrizionisti ed esperti concordano è quello strettamente legato al comportamentismo: ovvero modificare, plasmare le nostre abitudini e il nostro rapporto/comportamento nei confronti del cibo e dell'alimentazione. Il sovrappeso, e nei casi più gravi l'obesità, si devono il più delle volte ad un apporto di calorie eccessivo (questo ovviamente una volta scongiurate eventuali cause patologiche); si tratta quindi di cibo, un'assunzione che va assai oltre quello che è il reale fabbisogno che il nostro organismo richiede. Le calorie "ulteriori", l'eccesso di esse che si viene a formare, hanno un rapporto ben stretto e solido con le errate abitudini alimentari che, solitamente da tempo, tendiamo a trascinarci dietro nella vita quotidiana. Si tratta quasi sempre di optare per cibi particolarmente conditi, ingerirne grandi quantità, condurre una vita prevalentemente votata alla sedentarietà; tutto questo non favorisce il consumo della eventuale massa calorica in eccesso. Quanto appena indicato sono elementi il più delle volte riscontrati dai medici quando affrontano casi di sovrappeso e obesità. In seguito all'eccezionale fiorire di diete (dieta mediterranea, la dissociata, la dieta a zona, iperproteica, ecc...) si estende un ulteriore panorama, un mercato vasto, ricchissimo, costituito da erbe, polveri, pillole, integratori e un colossale elenco di manuali che tendono per lo più a confondere la già complessa struttura. Addentrarsi con cautela.
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