Il Tribunale Amministrativo Regionale di Milano, con la sentenza n. 325/2011 del 1 febbraio 2011 ha accolto il ricorso di una cittadino extracomunitario che aveva fatto istanza per il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato per emersione dal lavoro irregolare (ex L. n. 102/2009).
Su tale istanza la Prefettura di Milano, nonostante fossero passati ben 423 giorni dalla presentazione, mai si era pronunciata.
I Giudici della quarta sezione del Tribunale Amministrativo milanese hanno accolto il ricorso, affermando che “nelle procedure relative all’emersione esiste anche un interesse del lavoratore da regolarizzare ad essere informato circa l’esito del procedimento anche perché, finché non conoscerà l’esito della sanatoria, non potrà richiedere un permesso di soggiorno. L’amministrazione non ha provveduto benché fossero ampiamente scaduti i tempi procedimentali per la conclusione dell’esame della richiesta di emersione”.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia pertanto, ha ordinato all’amministrazione di provvedere entro il termine di trenta giorni all’emanazione del provvedimento richiesto e ha
condannato il Ministero dell’Interno alla rifusione delle spese del giudizio.
Avv. Andrea Serravallo Penalista avvocato Milano
lunedì, aprile 04, 2011
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