venerdì, maggio 27, 2011

Frutta e verdura, gli unici integratori a prova di test

L’assunzione di vitamine, minerali, integratori ed altre sostanze, pare ormai essere una sorta di sport e tra i maggiormente favoriti dagli italiani. Come ovvio gli sportivi puntano al primo posto per favorire, tramitetali prodotti, un rapido e rilevante innalzamento delle prestazioni fisiche. Quel che manca in questo quadro dalle molteplici sfaccettature (molte delle quali non proprio brillanti per chiarezza), è la dimostrazione scientifica di una reale efficacia poiché ancora non risulta pienamente plausibile che gli elementi e le sostanze contenuti in questi prodotti riescano a svolgere la medesima funzione dei medesimi principi attivi presenti nella frutta e nella verdura quando assimilati tramite il loro “originale luogo d’origine”. In effetti se assimilati al naturale, quindi all’interno del frutto, gli elementi sono in grado di amplificare il loro effetto attraverso un particolare cocktail fisico-organico. Non vi è per questo modo di mettere a paragone l’efficacia di un kiwi (tanto per portare un esempio) con l’effettiva funzionalità di un prodotto contenente vitamina C sintetizzata. Si può quindi concludere che gli integratori ottimali sono tutt’ora rappresentati dalle strutture naturali ovvero quelli che vengono solitamente assimilati come cibo in grado quindi di aiutare nella risoluzione di molteplici tipologie di disturbi senza per questo motivo dover incorrere nell’uso senza controllo di prodotti sintetici. Non si dimentichi poi che ogni integratore non detiene la facoltà di sopperire a problematiche poste in essere la alcool, fumo e sedentarietà; lo stile di vita sano deve infatti comprendere tutta una serie di voci che comprendono l’attività fisica, l’alimentazione e l’equilibro psicologico.

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