Qualche riga rispetto ai prossimi referendum del 12 e 13 giugno.
Non entriamo nel merito dei quesiti referendari e delle posizioni che stanno dietro alla scelta del sì o del no.
Però, per la nostra storia, per quello in cui crediamo, per lo stile che ogni giorno portiamo avanti con il nostro lavoro, stile di condivisione delle scelte, di assunzione delle proprie responsabilità, stile del prendersi cura del mondo che ci circonda non in modo ideologico ma attraverso scelte e gesti quotidiani, ci sentiamo di poter sottolineare l’importanza della partecipazione al voto, come diritto e come dovere di ogni cittadino, e di poter dire soprattutto ai giovani che ne vale la pena: andare a votare ai referendum è una grande occasione di democrazia reale, un atto civile, la possibilità di partecipare concretamente, in prima persona, alla decisione su qualcosa che riguarda la vita di tutti, la nostra vita: acqua, energia, giustizia.
Non sprechiamola!
Premesse fondamentali al voto:
i referendum del 12 e 13 giugno sono abrogativi, ovvero si vota SI se si è favorevoli all'abrogazione della legge in vigore.
I decreti in questione sono già stati approvati dal Parlamento, quindi il cittadino deve decidere se far cadere o meno tali leggi.
Votando SI, dichiariamo di non essere favorevoli al mantenimento delle leggi su acqua, nucleare e legittimo impedimento attualmente in vigore, votando NO, dichiariamo di essere d’accordo con quanto già in essere.
Non entriamo nel merito dei quesiti referendari e delle posizioni che stanno dietro alla scelta del sì o del no.
Però, per la nostra storia, per quello in cui crediamo, per lo stile che ogni giorno portiamo avanti con il nostro lavoro, stile di condivisione delle scelte, di assunzione delle proprie responsabilità, stile del prendersi cura del mondo che ci circonda non in modo ideologico ma attraverso scelte e gesti quotidiani, ci sentiamo di poter sottolineare l’importanza della partecipazione al voto, come diritto e come dovere di ogni cittadino, e di poter dire soprattutto ai giovani che ne vale la pena: andare a votare ai referendum è una grande occasione di democrazia reale, un atto civile, la possibilità di partecipare concretamente, in prima persona, alla decisione su qualcosa che riguarda la vita di tutti, la nostra vita: acqua, energia, giustizia.
Non sprechiamola!
Premesse fondamentali al voto:
i referendum del 12 e 13 giugno sono abrogativi, ovvero si vota SI se si è favorevoli all'abrogazione della legge in vigore.
I decreti in questione sono già stati approvati dal Parlamento, quindi il cittadino deve decidere se far cadere o meno tali leggi.
Votando SI, dichiariamo di non essere favorevoli al mantenimento delle leggi su acqua, nucleare e legittimo impedimento attualmente in vigore, votando NO, dichiariamo di essere d’accordo con quanto già in essere.
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