mercoledì, giugno 22, 2011

Jesolo, Sodoma o Gomorra?

Oggi più che mai Jesolo sta subendo l’ennesima trasformazione.
La laguna del Mort, infatti, una spiaggetta che fino all’altro giorno era conosciuta solo da quei pochi che la frequentavano, molto discinti è vero, ma nell’ossequio della sua bellezza incontaminata, è diventata d’incanto un bersaglio mediatico, da quando è stato concesso “ufficialmente” , in quei luoghi, di praticare il cosiddetto naturismo.

Ghettizzato al momento però, poichè, alla suddetta laguna, o ci arrivi dal mare,o ti “scarpini” un paio di chilometri.
Il Comune di Jesolo, comunque, pare stia già investendo i proventi degli autovelox, dei divieti di sosta e delle multe agli ambulanti in spiaggia, ed abbia in progetto un comodo servizio navetta, sempre via mare.
Tutto ciò non per vile denaro, giammai! Ma solo per intelligente lungimiranza.

Da buoni occidentali poi, ci avanza il tempo di parlare dell’integralismo degli altri;
niente velo nelle scuole e kefìah negli uffici immigrazione.
In realtà poi ci rechiamo in vacanza in qualsivoglia wellness hotel Alto Adige, così come negli hammam Slovenia , piuttostochè su scogli Croati, o nelle isole del Peloponneso, dove andare nudi è una cosa più che naturale, così come in effetti dovrebbe essere.

Se ho urtato la suscettibilità di qualcuno scrivendo queste parole, e ho toccato le corde dei cosiddetti “comune senso del pudore, della tolleranza e del buonsenso”, mi scuso fin da ora.
Resta che io sono nato, per fortuna, nudo, o al massimo, come qualcuno mi attribuisce, “con la camicia”

A proposito la Polizia Locale jesolana, che oggi pattuglia in bermuda e scarpe ginniche l’arenile, farà i controlli, alla laguna del Mort, a piè scalzi e con gli “attributi” in evidenza?

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