mercoledì, luglio 13, 2011

La cause scatenanti della parodontite

Placca, tartaro, fumo, residui di cibo, fattori ormonali, diabete e protesi incongrue sono gli agenti che danno il via a quella malattia dell’apparato dentale che si chiama, in termini tecnici, parodontite. Altro non è che l’infiammazione del tessuto detto parodonto ed ha inizio con una semplice infiammazione delle gengive. Se questa affezione non viene presa in tempo oppure non viene curata bene, le tossine batteriche attaccano l’epitelio giunzionale, cioè il legamento tra gengiva e colletto dentale, e lo distruggono. Se avviene ciò i batteri penetrano in profondità, agendo indisturbati ed iniziano a distruggere lentamente il parodonto.
Al proprio occhio nudo i sintomi più evidenti sono :
- alitosi (alito sgradevole),
- arrossamento delle gengive,
- recessioni di alcuni denti,
- sanguinamento durante lo spazzolamento,
- dolore nella pressione delle gengive,
- piccoli ascessi parodontali.
Se la malattia arriva in fase terminale, allora si avrà al piena mobilità del dente, con la possibile se non certa caduta del dente.
Detto questo, in presenza di forti e duraturi dolori è sempre bene fissare un appuntamento di controllo, nell’arco di tempo di 3-4 giorni, dal proprio dentista per assicurarsi se è tutto ok ed è stato un falso allarme o se è in atto l’infezione.
In ultima analisi va detto che oltre alla placca e agli altri agenti, all’inizio elencati, anche il fattore genetico incide come fattore scatenante.
Ulteriori informazioni : dentista ancona

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