domenica, agosto 14, 2011

Il cambiamento (seconda parte)

Migliorare la propria vita, molte volte, significa modificare le abitudini e attivarsi per farlo, quando attorno a noi, le persone che ci circondano, ci fanno credere che sia più facile continuare ad avere il problema piuttosto che affrontarlo, non sempre è facile.
Lo fanno sembrare normale, lo ignorano e cercano in un certo senso di proteggerci dalle eventuali conseguenze.
Che ci vuoi fare, è così, purtroppo la situazione è questa e bisogna adeguarsi.
In tale situazione è salutare per te stesso non lasciarti influenzare da chi non sostiene il tuo impegno al cambiamento, come pure non puoi pretendere che siano gli altri ad assumersi la responsabilità del tuo cambiamento, perchè se così fosse, diventeresti dipendente da loro e alla fine cominceresti a credere che da solo non riuscirai mai a raggiungere il tuo obiettivo di crescita personale.
Infatti questa probabile dipendenza psicologica andrebbe a minare la tua percezione di autoefficacia, la fiducia nelle tue capacità e potenzialità, minando così la tua autostima.
L’IMPEGNO PERSONALE.
Una volta iniziato il percorso, occorre impegnarsi con se stessi ad agire e a continuare a sforzarsi, l’impegno è la forte motivazione a rispettare la decisione di adottare o di opporsi a una certa idea o azione.
IMPEGNO significa CAMBIAMENTO.
Quando prendiamo un impegno comportamentale è probabile che ne consegua, un cambiamento di atteggiamenti.
Ad esempio se decidi che vuoi imparare ad usare il computer, il tuo comportamento ti darà la prova che “Se Vuoi, Puoi” e questa evidenza, cambierà il tuo atteggiamento da “Non ci riesco” a “Posso riuscirci perché lo voglio”.
Impegnarsi significa riconoscere pubblicamente che la ripresa psicologica richiede un’attenzione costante. e quanto più il nostro impegno è pubblico, tanto più ci sentiremo coinvolti.
Se scrivi su un foglio, la tua intenzione di cambiamento e lo consegni ad alcune persone per te importanti, si creerà un forte incentivo sociale a continuare, se appendi lo stesso foglio scritto, in un posto che rimane sempre sotto i tuoi occhi, allora questo, sarà un forte incentivo, costante per la tua volontà.
La ripresa psicologica richiede un esercizio costante e frequente di tutte le tecniche, le abilità e le strategie efficaci di cui si dispone.
L’impegno costante verso noi stessi è una potente leva per la nostra motivazione, che se alimentata ogni giorno ci permetterà di raggiungere i nostri obiettivi.
La motivazione va curata e “coccolata” proprio come una piantina, che se accudita con amore darà splendidi fiori, pur sapendo che, non fiorisce subito, dovremo perseverare nei nostri sforzi se la vogliamo vedere bella e splendente, così giorno dopo giorno le presteremo tutte le cure di cui necessita, finché essa sarà lo specchio delle nostre cure.
Esattamente così sarà il grado del tuo impegno, che metterai giorno dopo giorno per raggiungere il tuo obiettivo finale, che risulterà, tanto più soddisfacente, quanto più i risultati che otterrai dal tuo comportamento saranno l’effetto dei tuoi sforzi
e del tuo costante impegno personale.
Occorre essere disposti a correre dei rischi, il che significa sperimentare nuovi sentimenti e stati d’animo, esplorare nuovi comportamenti, vivere assumendosi il rischio dell’incerto e sconfiggendo le paure dell’insicurezza.
Non correre rischi significa “fare le cose” sempre allo stesso modo, significa saper sempre che cosa succederà poi, attenendosi rigidamente a un piano di vita su cui si può contare, il risultato però, è una vita che non offre sorprese, sfide e opportunità
di crescita, ma solo monotonia.
Questa prevedibilità fornisce un minimo di sicurezza alle persone, che nell’insicurezza si sentono in difficoltà.
Ma questa è un’idea irrazionale, perché non possiamo pretendere che il mondo esterno si conformi ai nostri desideri, che ci piaccia o no, abbiamo poco controllo su ciò che accade al di fuori di noi, non possiamo sempre prevedere e controllare il comportamento degli altri o trovare un lavoro o una relazione che siano completamente soddisfacenti, cercare di conformare il mondo alle nostre aspettative è inutile e frustrante.
L’unica vera sicurezza che possiamo avere è quella interiore, la sicurezza di noi stessi.
L’incapacità o la riluttanza a provare qualcosa di nuovo deriva dalla paura, per esempio, la paura dell’insuccesso, della disapprovazione, dell’umiliazione, del rifiuto, dell’abbandono, della perdita di autostima o della perdita di amore.
Questa paura deriva dalla preoccupazione per la perdita di controllo e di prevedibilità della situazione, si reagisce con l’evitare la
situazione, e ci si aggrappa ai vecchi modi familiari per raggiungere i propri obiettivi, invece di provarne di nuovi.
Se non siamo disposti ad affrontare le nostre paure, non riusciremo a sconfiggerle.
Ricordati sempre che, anche se il rischio che affronti può sembrare piccolo, i benefici che ne derivano sono molto importanti per te, perché ti ridanno forza e sicurezza, qualsiasi cosa tu faccia per cambiare la tua vita, è ben fatta.
Grandi cambiamenti possono essere attivati casualmente, basta una piccola scintilla per far scattare in te lo stimolo adatto, cerca aiuto, trova la soluzione nel tuo ambiente, nella vita quotidiana, nelle persone care che ti circondano.
VISUALIZZA GLI OBIETTIVI
Gli obiettivi, che ti poni, devono essere specifici, chiari, realistici e raggiungibili.
Darsi un obiettivo significa porsi queste domande:
Che cosa sto cercando di raggiungere?
Quali sono i cambiamenti positivi, più importanti che voglio ottenere?
Come intendo raggiungerli?
Di cosa ho bisogno, per ottenere tali cambiamenti?
Perché penso che questi siano i mezzi giusti?
Il feedback che ricevo dall’ambiente mi dice che sto riuscendo o fallendo?
Ci sono informazioni che devo prendere in esame?
Devo correggere il corso delle mie azioni, la mia strategia o le mie pratiche?
Devo rivedere i miei obiettivi?
Ricorda, che è meglio rischiare qualcosa per un cambiamento, che continuare con un atteggiamento di rassegnazione.

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