Da qualche anno a questa parte il Trentino sta mettendo a
punto uno speciale progetto rivolto alla scoperta ed alla salvaguarda delle
antiche tradizioni ed abitudini eno-gastronimiche. Ed è proprio seguendo questa
via che in Valsugana, un team di ricercatori della Piattaforma Miglioramento
Genetico della vite, sono riuscita a riscoprire alcune tipologie di vitigno
coltivate in Valsugana e Val di Cembra più di un secolo fa.
Parliamo delle varietà Casetta, Verdealbara, Maor, Paolina,
Lagarino e San Lorenzo, quest’ultimo citato anche da Goethe nella sua biografia
del 1887. Ma il Trentino non è solo terra di vino, apprezzato in tutto il mondo
è anche il miele e la cera d’api, i prodotti caseari delle malghe d’alpeggio
come latte, formaggi alle erbe, yogurt e burro. E poi ancora funghi e verdure
sott’olio, grappe e salumi.
Non c’è modo migliore che soggiornare in un hotel della Valsugana per gustarsi un
week-end da veri gourmand. Poco più a nord c’è un’altra valle baciata dal sole
anch’essa luogo d’origine di primizie stimate ed apprezzate in tutta Europa.
Stiamo parlando della Val Di Sole regno incontrastato della mela. E’ davvero
suggestivo, soprattutto in estate, passeggiare o andare in bicicletta e sentire
il profumo delle mele mature. Ma la Val di Sole è anche la patria dei frutti di
bosco, dello speck. Uno dei vantaggi degli ospiti degli hotel della val di Sole è di alzarsi alla mattina e allietarsi la
giornata con una fetta di strudel o torte di mele o con una fetta di crostata
di ribes, fragole e mirtilli.
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