Facciamo un esempio pratico per capire bene come funziona il
trasferimento di chiamata e vedere i
casi concreti in cui questo servizio si può applicare. Dunque … funziona più o
meno così: la chiamate parte da un telefona A verso un telefono B il quale, per
un motivo qualsiasi, non può rispondere. Di conseguenza la chiamata viene
dirottata verso un altro telefono detto telefono C, che può essere sia una
linea fissa che un mobile.
Per quanto riguarda i costi, il chiamante paga la telefonata
dal telefono A al telefono B, mentre al ricevente viene addebitato il costo del
tragitto da B a C. Semplice no? Adesso passiamo ai casi in cui può venire
applicato il trasferimento di chiamata. Ad esempio nei casi di liberi
professionisti o impiegati di ufficio che per un determinato periodo non
possono essere presenti e quindi decidono che le telefonate di lavoro saranno
prese da un collega o da un’altra persona.
Si possono dirottare le chiamate anche in altre filiali, nel
caso in cui tutto lo staff presente in un ufficio, sia impegnato in una
riunione e quindi impossibilitato a rispondere al telefono. E’ possibile
scegliere determinati orari, nel caso in cui si decida ad esempio di non
ricevere telefonate dalle 9 alle 11 perché impegnati in altre cose. E’ comodo e
permette di dare un’immagine ed un servizio efficiente alla propria attività.
Altrettanto utile è il numero verde aziendale, che consiste in un numero libero da vincoli geografici, adibito
alla ricezione di chiamate in tutto il territorio nazionale. In questo caso l’intera
chiamata viene pagata dal ricevente.
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