LO SCANNER - Parte 2
Välkommen tillbaka Goodlier.Bene ora lo scanner lo conosci un po’ e lo devi comprare, giusto?
La scannerizzazione di un supporto tipo carta, foto, documento, rivista, ecc. produce effetti diversi tra loro.
La qualità della digitalizzazione dipende da diversi fattori:
- La qualità dei componenti elettronici utilizzati dal costruttore per produrre il dispositivo.
- La gamma e profondità dei colori riconoscibili (gamma dinamica e gamma di densità).
- La risoluzione reale dello scanner.
Il secondo indica la capacità del dispositivo di rappresentare i colori. Il valore è espresso in bit e tanto più grande è questo numero, maggiore è la gamma quindi le varie tonalità dei colori che lo scanner è in grado di riconoscere/interpretare.
Il terzo è quello su cui i produttori “giocano” molto e può trarre facilmente in inganno. Se conosci un po’ di fotocamere e/o videocamere digitali capirai subito quanto stai per leggere.
Quando usi uno di questi dispositivi e inizi ad ingrandire con lo zoom l’immagine ripresa dall’obiettivo, ti accorgi che all’inizio essa è nitida poi raggiunto un certo valore noti, dal visore, come una leggera commutazione.
L’immagine si fa sgranata, a quadrettini, non più bella insomma. Da quell’istante è entrato in gioco (inizia a lavorare) lo zoom digitale ossia l’ingrandimento dovuto non più all’ottica, quindi alla parte reale della fotocamera e/o videocamera, ma ad “un’immaginazione” da parte del software di come potrebbe essere l’immagine ingrandita a quel dato valore.
Goodlier, rispondi a questa domanda. Che senso ha possedere un valore di zoom, numericamente parlando, elevato o grandissimo ma non poterlo utilizzare perché si scivola in un campo indecente di qualità d’immagine?
Quindi, per le videocamere e/o fotocamere lo zoom reale (ottico) è il valore determinante per la qualità a fronte dello zoom digitale; per gli scanner è il valore numerico della risoluzione reale (ottica) ed è quello che, a mio avviso, devi assolutamente valutare per l’acquisto.
Ad esso si contrappone il valore definito dal termine di “interpolazione” o “risoluzione interpolata”, che in pratica è il valore "immaginato" via software se devi far uso di risoluzione di scannerizzazione superiori al valore reale fornito dallo scanner.
Il parametro risoluzione è espresso con l’unità di misura detta “DPI” (Dots Per Inch – Punti Per Pollice) e fornito con un valore determinato da una moltiplicazione tipo 1200 x 2400 dpi. Tanto maggiore sarà questo valore migliore sarà la qualità della scannerizzazione.
Quindi e naturalmente U.S.B. Il più utilizzato in assoluto ad oggi.
Ciò è valido sia per le stampanti/scanner multifunzione sia per i dispositivi unici, a sé stanti(stand-alone). E’ ovvio che ci sono anche i senza fili, vedi scanner portatile alla lezione n°26.
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