lunedì, settembre 05, 2011

GUIDA AL COMPUTER – LEZIONE 27 DI ∞


LO SCANNER - Parte 2
Välkommen tillbaka Goodlier.
Bene ora lo scanner lo conosci un po’ e lo devi comprare, giusto? 

Come lo scelgo? 
Quale scegliere?

















La scannerizzazione di un supporto tipo carta, foto, documento, rivista, ecc. produce effetti diversi tra loro.


La qualità della digitalizzazione dipende da diversi fattori:
  1. La qualità dei componenti elettronici utilizzati dal costruttore per produrre il dispositivo.
  2. La gamma e profondità dei colori riconoscibili (gamma dinamica e gamma di densità).
  3. La risoluzione reale dello scanner.
Il primo requisito determina la fascia di prezzo del dispositivo, ma non è il solo per questo parametro.


Il secondo indica la capacità del dispositivo di rappresentare i colori. Il valore è espresso in bit e tanto più grande è questo numero, maggiore è la gamma quindi le varie tonalità dei colori che lo scanner è in grado di riconoscere/interpretare.


Il terzo è quello su cui i produttori “giocano” molto e può trarre facilmente in inganno. Se conosci un po’ di fotocamere e/o videocamere digitali capirai subito quanto stai per leggere.


Quando usi uno di questi dispositivi e inizi ad ingrandire con lo zoom l’immagine ripresa dall’obiettivo, ti accorgi che all’inizio essa è nitida poi raggiunto un certo valore noti, dal visore, come una leggera commutazione. 


L’immagine si fa sgranata, a quadrettini, non più bella insomma. Da quell’istante è entrato in gioco (inizia a lavorare) lo zoom digitale ossia l’ingrandimento dovuto non più all’ottica, quindi alla parte reale della fotocamera e/o videocamera, ma ad “un’immaginazione” da parte del software di come potrebbe essere l’immagine ingrandita a quel dato valore.


Goodlier, rispondi a questa domanda. Che senso ha possedere un valore di zoom, numericamente parlando, elevato o grandissimo ma non poterlo utilizzare perché si scivola in un campo indecente di qualità d’immagine? 


Quindi, per le videocamere e/o fotocamere lo zoom reale (ottico) è il valore determinante per la qualità a fronte dello zoom digitale; per gli scanner è il valore numerico della risoluzione reale (ottica) ed è quello che, a mio avviso, devi assolutamente valutare per l’acquisto.


Ad esso si contrappone il valore definito dal termine di “interpolazione” o “risoluzione interpolata”, che in pratica è il valore "immaginato" via software se devi far uso di risoluzione di scannerizzazione superiori al valore reale fornito dallo scanner.


Il parametro risoluzione è espresso con l’unità di misura detta “DPI” (Dots Per Inch – Punti Per Pollice) e fornito con un valore determinato da una moltiplicazione tipo 1200 x 2400 dpi. Tanto maggiore sarà questo valore migliore sarà la qualità della scannerizzazione.

I collegamenti?

All’inizio c’era il cavo parallelo, ma non siamo più dinosauri vero?


Quindi e naturalmente U.S.B. Il più utilizzato in assoluto ad oggi.
Ciò è valido sia per le stampanti/scanner multifunzione sia per i dispositivi unici, a sé stanti(stand-alone). E’ ovvio che ci sono anche i senza fili, vedi scanner portatile alla lezione n°26.

Come lo uso?

Continua su www.thegoodly.com

Nessun commento: