IL GRUPPO DI CONTINUITA’
Mirëpritur mbrapa Goodlier. Quest’oggi ti parlerò di un dis…______@__________^____>……….. ______________________________________________________________________________?!?
Carlo: ….!?! Goodlier ma che t'è successo?
Goodlier: E’ andata via la luce e si è spento tutto.
Carlo: Ma come non usi un gruppo di continuità?
Eheeee!?!
Ma cos’ è il gruppo di continuità?
Beh “traducendo” dall’italiano all’italiano è un dispositivo che ti garantisce autonomia elettrica in caso di blackout elettrico.
Cioè se viene a mancare l’energia elettrica nel tuo appartamento o condominio questo dispositivo è in grado di reagire immediatamente e subentrare in luogo dell’alimentazione di rete evitando che le utenze collegate ad esso smettano di funzionare, si spengano.
Ti permette quindi di proseguire, entro certi limiti, ad utilizzare il computer o altro dispositivo fino al ripristino dell’energia elettrica o finché è in grado di alimentare le varie utenze.
In taluni casi è di vitale importanza.
Immagina infatti in sala operatoria durante un'operazione....
Non vorresti essere in quella sala in caso di blackout, che dici?
Come si presenta?
La sua struttura varia in base alle capacità di sostegno. Le dimensioni ed il peso possono variare da circa un terzo rispetto al cabinet del computer e pochi Kg di peso, fino a cassettoni di molti Kg.
Estremizzando nel Nord Europa, non ricordo dove con precisione, un tizio vive in una casa totalmente autonoma dal punto di vista elettrico. Ha un impianto fotovoltaico che fornisce alimentazione alle utenze casalinghe ed in più ricarica il gruppo di continuità che è “piccolissimo”.
L’appartamento infatti ha un edificio appendice delle dimensioni di una camera/box nel quale sono ubicati accumulatori per fornire corrente all’edificio dal tramonto finché il sole non ricomincia a ricaricare gli accumulatori.
Hai capito quindi le potenzialità di questi gruppi?
Senza entrare nei dettagli costruttivi citiamo che all'interno ci sono uno o più accumulatori, batterie ricaricabili, di varia grandezza e capacità di erogazione di corrente. Le batterie interne possono essere ricaricate direttamente dalla rete elettrica o da metodi alternativi tipo celle fotovoltaiche.
Oggi nei negozi puoi trovare una vasta gamma di caricabatterie fotovoltaici. Alcuni possono offrire anche aspetti decorativi al tuo appartamento o giardino in quanto inseriti in impianti di illuminazione con piccole lampadine (vedi lampade di emergenza casalinghe) o led per illuminare in maniera più o meno intensa piccole zone.
Il numero di batterie determina la potenza del gruppo di continuità. Tanto più è alto il numero interno, maggiore sarà la potenza erogabile e quindi la durata della corrente fornita. Maggiore però sarà anche l'ingombro ed il peso che né deriva
La configurazione essenziale è data dalla presenza di un interruttore o pulsante di accensione/spegnimento, una presa di collegamento alla rete con cavo relativo ed una o più uscite (prese) per le varie utenze.
Non preoccuparti se sono presenti poche prese per le utenze in quanto acquistando una ciabatta elettrica e collegandola ad esso potrai alimentare quante utenze desideri.
Unica accortezza del caso è che la spina della ciabatta normalmente non è adatta per le uscite del gruppo di continuità. Nel qual caso dovrai acquistare o crearti un cavo adattatore.
Come scelgo?
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