lunedì, settembre 26, 2011

Il nuovo notaio è online

Nell’epoca di internet anche le amministrazioni pubbliche ed i professionisti del settore stanno compiendo il salto nel digitale e questo al fine di semplificare notevolmente i propri compiti e di favorire il contatto con gli utenti.

Una delle professioni che si sta sempre più digitalizzando è certamente quella del notaio.

Bastano un computer, un collegamento alla Rete, una casella email per proiettarsi nel futuro, dando ad una professione, quella del notaio appunto, da sempre legata all’immagine di scartoffie polverose.

Quella del notaio telematico sta diventando una vera e propria moda diffusa che, di anno in anno, prende piede grazie soprattutto agli accordi e alle convenzioni che nel tempo sono state attivate con l’Agenzia del Territorio, la grande banca dati degli uffici catastali e delle conservatorie, ma anche con Infocamere, che si occupa dei registri di camere di commercio e dei registri delle imprese, oltre che die registri generali dei testamenti, del PRA e della relativa visura targa Pra, oltre che di servizi come la firma digitale e la posta certificata (PEC).

Nel 2009 sono stati trasmessi ai pubblici registri circa 3,5 milioni di atti immobiliari e societari e nel solo 2010 sono state circa 34 milione le visure effettuate online, per non parlare dei cospicui investimenti, si parla di ben 14 milioni di euro su base decennale, investiti appunto nella informatizzazione del sistema notarile. Dal 2010 è inoltre possibile trasmettere per via telematica gli atti notarili presso le Conservatorie immobiliari di Bologna, Firenze, Lecce e Palermo; un esperimento pilota questo in attesa dei decreti attuativi che inaugureranno l’atto notarile telematico.

I vantaggi che l’informatizzazione del settore apporterà sono numerosi e interesseranno la stessa pubblica amministrazione, che potrà facilitare e sveltire i propri compiti abbattendo i costi, i notai, che avranno maggiori garanzie in termini di trasparenza e di certezza degli atti, e i cittadini che non saranno più costretti a lunghe code.

Nessun commento: