La
regione del Trentino, accoccolata fra le Alpi Retiche e le Dolomiti, offre di
sé un’immagine classica di paesaggio montano: quello perfetto per i vacanzieri
e quello ideale per gli sportivi. Perché invece non provare ad arricchire le
proprie esperienze, di vita e di viaggio, cimentandosi in mille altre attività
che non siano esclusivamente gli sci da un lato e la buona cucina dall’altro? Dove fare sport in Trentino non è certo un problema: sembra plasmato apposta per
accogliere un’infinità di discipline diverse, spesso e volentieri legate a
doppio filo proprio alla morfologia del territorio, così complessa, aspra,
talvolta addolcita da altipiani e vallate.
I
numerosi torrenti e laghi che percorrono e punteggiano il territorio hanno
favorito la diffusione di sport come il rafting, l’hydrospeed, la canoa kayak,
il canyoning, la vela e il windsurf. Mentre la varietà di altitudine e formazione delle catene montuose ha
promosso discipline come il free climbing e l’alpinismo. Ma dove è un "dovere fare arrampicate in Trentino"? Per esempio ad Arco, nel comprensorio dell’Alto Garda e Ledro. Sede
dei Campionati del Mondo di Climbing 2011, ospita ogni anno il Rock Master, un
vero e proprio “master” di arrampicata a cui partecipano professionisti nelle
diverse specialità, lead, boulder e speed.
Per i
più audaci, nella Valle del Chiese è possibile praticare il bouldering, una
sorta di arrampicata su massi naturali o artificiali fino a cinque-sei metri di
altezza, senza alcun tipo di assicurazione, tranne dei materassini di gommapiuma
depositati al suolo, i cosiddetti crash-pad,
utili per attutire eventuali scivoloni. È comunque sempre indispensabile la
presenza di uno o più spotter,
assistenti pronti a intervenire in caso di difficoltà o di rischio caduta.
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