Chissà se per raggiungere il proprio hotel di Roma, passando sotto una delle numerose porte, si viene fermati come in quel bellissimo film di Troisi e Benigni al grido di due fiorini! Un tempo in effetti le porte funzionavano anche come delle vere e proprie dogane ed erano situate lungo le mura cittadine all’imbocco delle principali strade, così che si potesse controllare il traffico in entrata ed in uscita. Ma non solo.
Nel caso delle porte di Roma - davvero numerose quelle che sorgevano (parte di queste ancora oggi in ottimo stato) lungo le mura aureliane, leonine, gianicolensi e serviane, le prime ad essere state costruite – si tratta di autentici pezzi da gioielleria, dei monumenti di fatto, vecchi di millenni e molto spesso prodigi della scienza e della tecnica.
A volte diventano delle celebrità, come nel caso di Porta Portese alla quale son stati dedicati un mercato, una canzone e chissà che altro. Altre delle testimonianze storiche di grande valore, come Porta Maggiore che ci parla ancora oggi del generale Stilicone, altrimenti condannato (con successo) alla damnatio memoriae prima del 500.
Sono sparse lungo tutto il territorio della città e per questo diventa difficile poterle visitare tutte, ma le porte di Roma andrebbero comunque considerate dei veri punti di interesse nelle vacanze e nei soggiorni nella capitale, dei monumenti spontanei da non sottovalutare, volendo riassaporare tutta la storia e la cultura del più grande popolo della storia delle civiltà.
giovedì, ottobre 13, 2011
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