
Monica Zentellini condivide la sua riflessione sul Natale con un pensiero a chi non ha propriamente voglia di festeggiarlo secondo "le regole del pensiero comune".
"Eccoci ancora una volta nel vortice dell’entusiasmo prenatalizio.
Progetti, iniziative, organizzazione di pranzi,cene,viaggi liste di regali, presepi illuminati ed il “simpatico” alberello addobbato a dovere! Tutto in previsione di accogliere lo spirito del Natale che vede le famiglie riunite.
Sì, perché il Natale oltre ad essere un’importantissima ricorrenza è anche un’atmosfera, una sensazione, un sentimento. Le martellanti musichette accompagnano un corale “siamo tutti più buoni, più vicini e comprensivi,più felici”
Talvolta per forza felici, per forza insieme!
Chiunque stia leggendo credo abbia avuto dei momenti nella propria vita (ed oggi sempre più spesso e sempre più numerosi) in cui tutto questo assume una prospettiva di disagio, di qualcosa da dover sopportare pazientemente fino al suo esaurimento.
Qualche volta Babbo Natale porta con sé un sacco pieno di … paure, tristezze, insoddisfazioni e anche un po’ di rabbia ed invidia, qualcuno riesce perfino a trincerarsi in una forzata indifferenza (Falsissima) !
Quindi amici miei, non vi resta che rimboccarvi le maniche e provare a non aspettarvi bei doni da Babbo Natale, per superare le difficoltà suscitate da questo periodo, ma avventuratevi nell’impresa di creare il “vostro Natale speciale”!
Tutti abbiamo degli obiettivi e dei progetti da portare avanti e anche se riguardano il lavoro e la vita di tutti i giorni comunque sono sempre traducibili come soddisfazioni personali. Focalizzarsi su questi potrebbe aiutarti ad uscire dal tuo momento di difficoltà .
Immagina che gli attimi di profondo sconforto siano come delle onde che così come ti attraversano se ne vanno anche!
In primo luogo direi… : cambiamento! Per questo specifico periodo la parola d’ordine è … rompere le tradizioni. Stop alle abitudini familiari, stop ai ricordi e stop ai rimpianti!!! Cosa resta? Resti tu libero di fare tutto quello che sai possa farti stare bene! Fai una lista di cose che vorresti e che per colpa del tempo scarso durante l’anno non puoi realizzare e sfrutta il tempo libero di questa occasione.
Fai di tutto per creare tu un’atmosfera calda e accogliente per te stesso (sai tu quello che ti piace veramente).
Stop sul nascere a tutti i pensieri che portano con sé un senso di autocommiserazione, (avete tutto l’anno per fare le vittime, e non è questo il momento per rigirare il coltello nella piaga ). Non fate finta che il Natale non esista ma decidete che quest’anno l’atmosfera la creerete voi.
Qualora questo risultasse veramente difficile (se non impossibile) è più che legittimo lasciarsi andare alla tristezza, ma sempre con un senso di responsabilità verso se stessi. Imparare ad essere autocomprensivi: “ ok sono triste perché…., sto male perché…” anche accompagnati da qualche lacrima e lamento, ma non aggiungete nulla di più di quello per cui già state soffrendo. Il Natale è un periodo speciale, ma la mente è quella di sempre. Bisogna sapere che ciò che più devasta l’umore e la serenità mentale di una persona è la tendenza a rimuginare. Sicuramente le circostanze per non essere felici ci sono, ma se oltre a queste se ne aggiungono altre col pensiero, allora il tutto diviene più penoso e rimbombante in un amplificatore quale il Natale diviene!
Intanto pensare che saranno tante le persone a dover superare questa “prova” forse aiuta a subire questo periodo , e immaginare che saranno più numerosi di quanto credi coloro che si stanno attrezzando nei più svariati modi potrebbe dissolvere quella nube di solitudine e sofferenza cosmica.
Prova a fare diversamente da come hai sempre fatto, misurati con te stesso, osservati dall’esterno ed impegnati per il dolce risveglio nel giorno della Befana in cui potrai finalmente tirare un sospiro di sollievo e rituffarti nella vita di tutti i giorni… ."
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