La moneta da 10 lire compare in Italia, più precisamente
solo nella città di Torino in un primo
momento, nel 1851 raffigurante Vittorio Emanuele II da un lato e lo stemma
sabaudo coronato e con il collare dell’Annunziata dall’altro. Non si
riscontrano monete da 10 lire raffiguranti re Umberto I. Esistono invece
diversi esemplari rappresentanti Vittorio Emanuele III da un lato, mentre
dall’altro tre diverse versioni dell’Italia recante in mano il fascio,
denominate “Aratrice”, “Biga” ed “Impero”. Le monete del periodo monarchico sono
state realizzate in oro sino al 1926 ed in argento negli anni successivi.
Nel periodo della repubblica si ha un’unica versione del
taglio da 10 lire, realizzato in Italma e
rappresentante da un lato un aratro e dall’altro una spiga di grano.
La moneta da 10 lire risulta essere per i collezionisti una
versione a rarità comune, ma comunque una medaglia di prima classe data la
completa assenza di errori di conio nella sua storia.
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