martedì, gennaio 17, 2012

100 lire: la moneta più famosa della lira italiana.


Un vero collezionista di monete si può definire tale solo e soltanto se dispone delle svariate edizioni e formati della moneta più famosa della lira italiana: le 100 lire.
Questa moneta compare per la prima volta in Italia, a Torino, nel 1864 sotto la monarchia di re Vittorio Emanuele II, la cui immagine era raffigurata su di un lato della medaglia in questione, mentre dall’altro era rappresentato lo stemma sabaudo coronato. Una seconda versione della moneta da 100 lire rappresentava re Umberto I da un lato e il suddetto stemma dal lato rovescio. Con la salita al trono d’Italia di Vittorio Emanuele III furono coniate diverse tipologie di monete da 100 lire in cui veniva rappresentata da un lato la testa del re e dall’altro diverse raffigurazioni, ben sette, tutte diverse tra loro: “Aquila sabauda”, “Aratrice”, “Fascione”, “Vetta d’Italia”, “Italia su Prora”, “Littore grande” e “Littore piccolo”.
Nell’era monarchica la moneta da 100 lire fu coniata in oro dal titolo 900/1000 (ad eccezione della versione denominata “Aquila sabauda” che era realizzata in oro rosso) fino al 1936, dopodiché si passò all’argento al titolo 900/1000.
Con l’avvento della repubblica in Italia sono state emesse svariate versione di monete dal valore di 100 lire. La più nota è senza dubbio quella raffigurante da un lato la dea Minerva e dall’altro una testa d’Italia laureata. Altre versioni della moneta raffiguravano l’Italia Turrita o elementi commemorativi a favore di Guglielmo Marconi, della FAO e dell’accademia navale di Livorno.
La moneta da 100 lire è considerata, dai collezionisti, una medaglia di prima classe per la completa assenza nella sua storia di difetti di conio.

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