giovedì, febbraio 09, 2012

Lettera di un ragazzo dopo le selezioni per diventare animatore

Eccomi qui ora, fatemi divertire e chi se ne frega.
Siamo nella terra desolata dell'esistenza giovanile e sono tempi del tutto semplici, c'è molto da scherzare.
Nella nostra vita abbandoniamo egoismo, politiche rampanti e una speculazione economica di cui raccogliamo soltanto le briciole.
Questa è una chiamata alle armi: parlate in pubblico, rischiate la vostra faccia, distruggete la vergogna e il disagio imitando o usando quest'ultimo.
Trovate sicurezza presso il vostro obbiettivo, andate contro il sistema della normalità sociale corrompendone gli ingranaggi dall'interno.
Salite su un palco a luci spente e sperimentate l'estinzione dell'Io,
la riduzione delle percezioni esterne, cercate stati di euforia e annullamento della realtà…
non siete più ragazzi o persone normali,
siete animatori!

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