Il Milleproroghe 2012, dopo la fiducia ottenuta a Montecitorio, ha ricevuto anche l’approvazione alla Camera, con 78 voti contrari (tra cui Lega e IdV), 449 voti favorevoli (tra cui Pdl, Pd e Terzo polo) e 11 astenuti.
Nel testo passato alla Camera, sono stati accolti gli emendamenti alla riforma Fornero sulle pensioni, pensati per esodati e lavoratori precoci. Gli emendamenti prevedono la tutela degli esodati, lavoratori prossimi alla pensione che avevano firmato per restare, e dei lavoratori precoci, al lavoro dall’età di 16-18 anni e gravemente penalizzati dalla riforma previdenziale 2012.
Gli esodati sono quei lavoratori che, trovandosi in procinto di andare in pensione, avevano fatto un accordo con l’azienda: si sarebbero licenziati su base volontaria in cambio dell’assicurazione che sarebbero andati in pensione entro la data stabilita. La nuova legge, che sposta in avanti l’uscita dal lavoro, aveva fatto temere a questi lavoratori la possibilità di rimanere senza pensione e senza un lavoro. Con il Milleproroghe 2012 questo pericolo è stato completamente eliminato.
Anche i lavoratori precoci, cioè tutti quelli che hanno iniziato a lavorare tra i 16 ed i 18 anni, erano stati colpiti dai disincentivi alla pensione di anzianità della riforma Fornero. Grazie al Milleproroghe 2012, da oggi e fino al 2017, potranno andare in pensione con 42 anni e un mese di contributi, 41 anni e 1 mese per le donne, anche se non avranno compiuto 62 anni.
L’uscita dal lavoro senza penalizzazioni per esodati e precoci, non graverà sull’aliquota previdenziale dei lavoratori autonomi. La copertura finanziaria per tale operazione sarà assicurata dall’aumento del prezzo delle sigarette. Secondo una stima, infatti, le accise sui tabacchi lavorati dovrebbero assicurare entrate consistenti, in misura non inferiore a 15 milioni di euro per l’anno 2013 e 140 milioni annui a decorrere dal 2014.
Nel testo passato alla Camera, sono stati accolti gli emendamenti alla riforma Fornero sulle pensioni, pensati per esodati e lavoratori precoci. Gli emendamenti prevedono la tutela degli esodati, lavoratori prossimi alla pensione che avevano firmato per restare, e dei lavoratori precoci, al lavoro dall’età di 16-18 anni e gravemente penalizzati dalla riforma previdenziale 2012.
Gli esodati sono quei lavoratori che, trovandosi in procinto di andare in pensione, avevano fatto un accordo con l’azienda: si sarebbero licenziati su base volontaria in cambio dell’assicurazione che sarebbero andati in pensione entro la data stabilita. La nuova legge, che sposta in avanti l’uscita dal lavoro, aveva fatto temere a questi lavoratori la possibilità di rimanere senza pensione e senza un lavoro. Con il Milleproroghe 2012 questo pericolo è stato completamente eliminato.
Anche i lavoratori precoci, cioè tutti quelli che hanno iniziato a lavorare tra i 16 ed i 18 anni, erano stati colpiti dai disincentivi alla pensione di anzianità della riforma Fornero. Grazie al Milleproroghe 2012, da oggi e fino al 2017, potranno andare in pensione con 42 anni e un mese di contributi, 41 anni e 1 mese per le donne, anche se non avranno compiuto 62 anni.
L’uscita dal lavoro senza penalizzazioni per esodati e precoci, non graverà sull’aliquota previdenziale dei lavoratori autonomi. La copertura finanziaria per tale operazione sarà assicurata dall’aumento del prezzo delle sigarette. Secondo una stima, infatti, le accise sui tabacchi lavorati dovrebbero assicurare entrate consistenti, in misura non inferiore a 15 milioni di euro per l’anno 2013 e 140 milioni annui a decorrere dal 2014.
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