Le riproduzioni di monetarie storiche in oro e in argento hanno da sempre appassionato collezionisti e curiosi e sono tutt’ora uno degli oggetti più ricercati e collezionati sia in Italia che all’estero. E più il tempo passa e più alcune edizioni diventano introvabili e acquistano valore.
Acquistare monete d’oro o d’argento oggi, riproduzioni delle edizioni più particolari, ad esempio della lira italiana, permette di iniziare la propria piccola collezione, oltre che poter “studiare” da vicino e nel dettaglio il disegno rappresentato sulle monete di un tempo.
Un esempio è la moneta da 5 lire italiane che ha visto la produzione in diverse versioni, tra cui, quella Aquilotto o quella Uva.
La versione Aquilotto delle 5 lire, originariamente in argento, è stata coniata a Roma tra il 1926 e il 1930 con riedizioni dal 1931 al 1935: da un lato è rappresentata la testa nuda del re Vittorio Emanuele III , rivolto a sinistra e con la scritta del nome intorno; dall’altro l’aquila con le ali spiegate e appoggiata su un fascio orizzontale. La moneta riportava, come le altre, anche la data, il valore, il nome dell’autore del disegno e dell’incisore.
Un’altra versione delle 5 lire italiane è quella realizzata dal 1946 al 1957 ed era diversa da quella del 1953. La lega utilizzata era l’Italma: 96%alluminio; 3,5% magnesio, 0,3% manganese. La lega Italma è stata usata per tutte le altre monete coniate nel periodo repubblicano.
Per ricordare ancora la figura dell’aquila nella moneta da 5 lire, possiamo risalire al 1901, quando l’Aquila sabauda fu incisa nella moneta, ad ali spiegate e coronata, con lo scudo sabaudo nel petto. Di questa edizione furono coniati solo un centinaio di esemplari, ma senza essere mai messi ufficialmente in circolo.
Insomma, se queste informazioni vi incuriosiscono, o più ancora se siete curiosi di sapere in quale versioni venivano coniate le lire italiane, non solo le 5 lire, sia nel Regno che nella repubblica, è il momento di iniziare una collezione di riproduzioni in oro e argento, considerando che il valore dei metalli preziosi non ha fine.
Nessun commento:
Posta un commento