martedì, marzo 06, 2012

Cittadini e videosorveglianza: uno sguardo europeo

Nel 2000 fu fatto un censimento delle telecamere adibite alla videosorveglianza in quattro citta italiane: Milano, Roma, Napoli e Verona.  I risultati rivelarono che, allora, la città più sorvegliata era Roma con 726 apparecchi, seguita da Milano con 213, poi Verona con 67 ed infine Napoli con 86. Attualmente non si conosce il numero esatto di telecamere installate nei punti centrali e zone di passaggio delle città italiane, perché non esiste un censimento aggiornato.

Sicuramente però i numeri che abbiamo riportato sono da considerare completamente desueti, anche perché oggi la videosorveglianza non è appannaggio esclusivamente delle grandi città, sono soprattutto i piccoli e medi centri abitati ad approfittare di queste nuove tecnologie per aumentare la sicurezza urbana.
La città europea più videosorvegliata è Londra con ben 4 milioni di telecamere videosorveglianza in tutta la città, gli stessi cittadini non soffrono l’ingerenza di questo “occhio del grande fratello” nella loro vita quotidiana, a differenza dei loro cugini tedeschi ed austriaci. Uno studio infatti ha evidenziato che il 90% dei cittadini londinesi accetta di buon grado l’installazione di telecamere per la videosorveglianza contro il 48% dei tedeschi ed il 24%degli austriaci.

Ed In Italia? Non esistono ricerche di questo tipo. Oggi Milano conta 585 telecamere pubbliche, ovvero installate dall’amministrazione comune, per sorvegliare le aree desiderate. La telecamera spesso funzione come deterrente per il crimine, sarebbe però da verificare, dati alla mano, se un aumento della presenza di questi occhi virtuali comporti un’ effettiva diminuzione di furti e altri delitti. 

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