giovedì, marzo 22, 2012
Il settore immobiliare a tutela dell’ambiente
Sono passati molti anni dalla ratifica del protocollo di Kyoto, tuttavia la sua entrata in vigore è stata accompagnata da diversi intoppi burocratici e diffidenza di alcuni Paesi (Usa, Cina, India). Il trattato, ha l’intento di risolvere il preoccupante problema del riscaldamento del pianeta e indica le azioni che le varie nazioni firmatarie hanno l’obbligo di compiere per ridurre le emissioni di gas inquinanti. Una corretta applicazione delle varie disposizioni di questo protocollo passa anche dal settore immobiliare bologna. Legambiente ha lanciato una campagna in cui viene tracciato il profilo della casa sostenibile, in altre parole, l’abitazione realizzata in maniera tale da avere bisogno di poca energia sia per riscaldarsi sia per raffreddarsi, che predilige l’uso di fonti energetiche alternative e che incoraggia una migliore qualità della vita per chi vi abita. Nello specifico, Legambiente offre degli spunti concreti per realizzare questo modello di abitazione utilizzando le “best practices” che si trovano nei regolamenti edilizi adoperati in alcune città italiane, tant’è che viene stilato il “regolamento edile per eccellenza”. Ad esempio, le regole per l’isolamento termico devono rifarsi a quelle dei Comuni di Collegno e di Oristano. L’efficienza energetica e la contabilizzazione del calore s’ispira a Novi di Modena, L’isolamento acustico deve adottare le norme del regolamento del comune di Bareggio (MI). I materiali da costruzione devono essere quelli elencati da Lignano Sabbiadoro e dai comuni del ravennate nella Bassa Romagna. Per ulteriori informazioni: attico bologna
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