Certo, se di scuole di inglese se ne
vedono a bizzeffe, è perché tutti ormai riconoscono la necessità di condire con
lezioni di lingua il proprio curriculum, per far sì che il loro sapere sia
davvero adeguato alla congiuntura attuale. Alcuni considerano i corsi di
inglese un trampolino di lancio per tuffarsi in Europa o, per i più audaci, nel
mondo, abbandonando l’Italia per raggiungere sponde più fertili. Molti altri,
invece, si sono accorti che, anche per chi resta, l’inglese è diventato
indispensabile. Sicuramente lo è per chi desidera internazionalizzare la
propria impresa, aprendo filiali all’estero o centri di produzione e
lavorazione nei Paesi emergenti. Ma non solo. Anche chi sente l’esigenza di
intrattenere rapporti commerciali, o professionali in generale, che non si
limitino alla nostra piccola penisola, o chi, semplicemente, capisce la
necessità di aggiornarsi costantemente per svolgere al meglio il proprio
lavoro, si trova inevitabilmente a fare i conti con l’inglese, non quello in
stile “the pen is on the table”, ma un inglese vivo, specialistico, che si
tratti di inglese aziendale, inglese legale, inglese commerciale o inglese
medico. Tutto questo rientra nella sfera del Business English.
Quella che, sotto alcuni aspetti, può
sembrare una lingua schematica e semplice, ad esempio per via della
coniugazione dei verbi, molto meno articolata che nelle lingue romanze, nasconde
differenze basilari da queste lingue nell’organizzazione del pensiero in
linguaggio che creano non poche difficoltà per chi non vuole limitarsi ad un
apprendimento superficiale dell’inglese in modo da poterlo utilizzare in
contesti di business senza trovarsi in situazioni imbarazzanti. È usuale
ascoltare, nei congressi internazionali di medici o di altre categorie
professionali, partecipanti che si lamentano di non capire i propri colleghi
americani o britannici, sebbene non abbiano alcun problema ad interagire con
esponenti di altri Paesi che parlano un inglese da non madrelingua. Questo tipo
di inglese semplificato e abbastanza maltrattato che si utilizza spesso a
livello internazionale è stato denominato Globish (abbreviazione di Global English) dal
linguista Jean Paul Nerriere, che ipotizzava un futuro in cui tutti avrebbero
dovuto adeguarsi a parlare una lingua impoverita, sgrammaticata e scarna, pur
di capirsi nel villaggio globale.
Ed è pur vero che le lezioni di
inglese business vengono spesso digerite male dai professionisti dei diversi
settori. Gli anglofoni che utilizzano l’inglese specialistico, poi, sembrano
provarci gusto a complicare la vita ai non nativi, utilizzando una quantità di
acronimi e sigle che agli occhi di un italiano appare spropositata. Perché, se
non per cattiveria, utilizzano il criptico ENT in inglese medico come
abbreviazione di ear
nose and throat? Molti italiani, di fronte a questo accanimento dei nativi
contro i poveri studenti di inglese del resto del mondo, preferiscono davvero
accogliere la proposta di Nerriere e tenersi stretto il loro maccheroni english.
Ciononostante, c’è chi non si ferma
alla superficie ma desidera penetrare negli abissi di questa lingua straniera
per poterne fare davvero un linguaggio familiare, un alleato necessario e una risorsa
di espressione e comunicazione. Per questo sempre più aziende si rivolgono ad
esperti linguisti per organizzare corsi di business english di cui tutti gli
impiegati possano usufruire. Destinare risorse alla formazione e allo studio
dell’inglese business non è più un investimento per il futuro. È una necessità
del presente.
Scrive Ramón Ribes in Inglese per medici:
“È soltanto assistendo ad incontri, corsi e relazioni
internazionali, che si percepisce appieno quanto sia realmente necessario usare
la lingua inglese nella propria professione; solo così sarà possibile
continuare a sentirsi motivati in questa ardua impresa. Come in tante altre
materie, lo studio che all’inizio richiede un alto livello di disciplina può
diventare qualcosa di gradevole man mano che si procede nell’apprendimento e la
necessità di studiare può diventare addirittura passione per le persone più
entusiaste”. (Ramón Ribes, MD, PhD)
Collaborando con docenti madrelingua
specializzati in Business English Communication, C Management dedica i propri
corsi di inglese aziendale, altamente pratici e professionalizzanti, proprio a
queste persone, le
più entusiaste, anzi, a quelle che lo diventeranno approcciandosi
all’inglese insieme a noi.
Silvia Cicciomessere
C Management
http://www.cmanagement.it/it.php?pid=196&page=Corso%20di%20Specializzazione%20di%20Inglese%20Aziendale
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