Come tutti sanno la lira italiana ha iniziato a circolare in Italia in epoca napoleonica, quasi in concomitanza dell’avvento della bandiera tricolore e quindi come simbolo di un paese che combatteva per l’unione.
Lo dimostra il fatto che la fine del regno d’Italia, nel 1814, è stata anche un momento di interruzione nella regolare circolazione della moneta italiana, tornata in uso solo con la con la riunificazione dell'Italia sotto i Savoia e successivamente nel 1862, quando circolava ufficialmente in tutto il territorio italiano.
Il fatto che l’avvento della lira italiana abbia coinciso con quello del tricolore è interessante. L’avventura di due simboli importantissimi per l’Italia è iniziata più o meno nello stesso periodo: per il tricolore si parte dalla rivoluzione francese, quando i rivoluzionari scelsero il blu, il bianco e il rosso per la loro bandiera.
Gli stessi colori giunsero in Italia con le campagne di Napoleone quando l’aria di rivoluzione pervase l’Europa e il valore di una bandiera di questo tipo fu considerato importante anche dagli italiani. Proprio nello stesso periodo, in Italia, si iniziava a pensare ad una moneta unica, la lira italiana: il suo effettivo utilizzo iniziò più tardi, precisamente nel 1859, a seguito di un incontro segreto tra alcuni dei principali esponenti della politica del momento.
I colori del tricolore, invece, vennero scelti nel periodo post-rivoluzione francese, in base al loro significato storico: il bianco e il rosso erano orami considerati simboli della rivoluzione, mentre il verde era il colore della speranza e della fiducia.
Durante gli eventi dedicati ai 150 anni dell’unità d’Italia entrambi questi simboli sono stati adeguatamente celebrati, con la differenza che la lira italiana non è più la nostra moneta da 10 anni esatti. Il 28 febbraio 2012 infatti è stata ricordata per il decennale dal suo “Addio” con un veneto che si è svolto a Roma in Campidoglio , una manifestazione dal titolo “Indimenticabile Lira” che ha voluto ricordare a tutti quanto la moneta abbia segnato la storia dei nostri predecessori e del nostro paese.
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