venerdì, marzo 09, 2012

Regime dei minimi 2012: soglia massima per ricavi e compensi

Il regime dei minimi 2012, impone nuove regole da rispettare sui limiti dei ricavi e dei compensi per l'accesso e la permanenza nel regime agevolato. Gli imprenditori e i professionisti che vogliono diventare o continuare ad essere contribuenti minimi, nel corso dell’anno solare precedente, non devono avere conseguito ricavi o compensi superiori ai 30.000 euro. Se il contribuente esercita più di una singola attività, nell’effettuare il calcolo, dovrà prendere in considerazione la somma dei ricavi e dei compensi di tutte le attività. A contribuire al calcolo dei 30.000 euro intervengono anche i ricavi riferiti ad attività svolte nell’anno precedente ma ormai cessate. Dal computo bisogna escludere, invece, eventuali ricavi o compensi riferiti ad attività commerciali o professionali esercitate occasionalmente. Se si porta avanti un’attività d’impresa svolta in precedenza da un altro soggetto, ovvero se si rientra in casi di cessione, conferimento o affitto d’azienda, l’ammontare dei ricavi realizzati nel periodo d’imposta precedente, non deve superare i 30.000 euro. Il superamento di questa soglia comporta l’uscita dal regime a partire dall’esercizio successivo, a meno che la cifra non venga superata di oltre il 50%, che significherebbe conseguire ricavi o compensi per valore superiore a 45.000 euro. In questo caso, infatti l’uscita dal regime si realizzerebbe nel medesimo anno di superamento dell’importo. Per poter usufruire del regime dei minimi 2012, il contribuente non deve avere effettuato nell’anno solare precedente, cessioni all’esportazione o operazioni equiparate, secondo quanto affermato negli articoli 8 e 8-bis del DPR 633 del 1972. Affinché sia possibile la permanenza nel regime dei minimi 2012, non devono essere presenti costi del lavoro. Tra di essi troviamo sia quelli relativi agli emolumenti sia quelli per il TFR. L’aver sostenuto spese per prestazioni di natura occasionale non preclude l’accesso al regime dei contribuenti minimi, poiché si tratta di importi diversi da quelli per il lavoro dipendente o per rapporti di collaborazione.

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