martedì, aprile 10, 2012

Chiedi fino a 75.000,00€ in prestito: la cessione del quinto dello stipendio

La cessione del quinto dello stipendio è il prestito personale con rate fino a 10 anni e trattenute effettuate direttamente dallo stipendio. Con la cessione del quinto dello stipendio dipendenti statali, pubblici e privati, possono chiedere in prestito fino a €75.000,00 da rimborsare pagando rate che non superano mai il quinto dello stipendio e che vengono trattenute direttamente dalla busta paga. A preoccuparsi di effettuare le trattenute è l'Amministrazione datrice di lavoro, pubblica o privata. La cessione del quinto dello stipendio non è vincolata allo scopo o al motivo per cui si chiede la cessione del quinto dello stipendio. Si tratta, infatti, di un prestito senza finalità di spesa per il quale ad essere finanziata non è l'attività ma la persona.



Chi è che garantisce per il dipendente statale, pubblico o privato che chiede la cessione del quinto? E' l'Amministrazione datrice di lavoro e la stabilità del proprio reddito: amministrazione e stabilità più solide nel caso di dipendenti statali o pubblici, ovvero di dipendenti di amministrazioni statali o pubbliche. I dipendenti statali e pubblici, infatti, possono contare su una condizione retributiva e su un'Amministrazione datrice di lavoro più solide per assicurare alle società finanziarie e agli istituti di credito il pagamento delle rate mensili.



Per questo motivo, i dipendenti statali e pubblici ottengono tassi e condizioni economiche più vantaggiose di quelle riservate ai dipendneti statali. A cui si aggiungono le agevolazioni previste dalle convenzioni INPDAP riservate loro dall'Ente Previdenziale per agevolarli nella richiesta di un prestito che sia flessibile alle proprie esigenze. tassi convenienti, chiarezza e velocità: è quello che le convenzioni INPDAP riservano ai dipendenti statali e pubblici interessati alla cessione del quinto dello stipendio.

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