martedì, aprile 10, 2012

Eiaculazione Precoce ne novità farmaceologiche


L’eiaculazioneprecoce è una disfunzione che negli ultimi decenni si è molto diffusa non solo in Italia, anche nel resto d’Europa, consiste nella difficoltà o incapacità di controllare il proprio riflesso eiaculatorio. Gli studi medici degli ultimi tempi si sono concentrati nella ricerca di terapie alternative a quelle tradizionali farmacologiche come l’uso eccessivo degli antidepressivi. 

Oggi sono in esame varie sperimentazioni mediche al fine di mettere in commercio un farmaco che possa risolvere il problema dell’eiaculazione precoce, senza avere però degli effetti collaterali molto dannosi. Una cosa è certa prima di arrivare alla somministrazioni di farmaci bisogna analizzare e ricercare i motivi psicologici dell’individuo, analizzando le sue relazioni la sua storia ,a meno che il disagio sessuale derivi da patologie di natura organica, come i processi infiammatori tipo prostatite e vescicolite o patologie come il diabete. In questi casi l’approccio alla terapia farmacologica è d’obbligo anche se è opportuno aggiungere che queste situazioni sono piuttosto dell’eccezioni.

Nella maggior parte dei casi l’eiaculazione precoce ha natura psicologica e il modo per risolverla è certamente un’analisi non solo dell’individuo, quanto della coppia stessa. L’uomo e la donna sono infatti entrambi responsabili e insieme devono aiutarsi per risolvere il problema che può essere  occasionale, ma anche più duraturo ed è questo il caso più grave. Oggi sul mercato c’è un farmaco in grado di ritardare l’orgasmo composto da un principio attivo la "dapoxetina", un' inibitore selettivo della ricapitolazione della serotonina  (SSRI). Con l’assunzione di questo medicinale si è riusciti a tenere sotto controllo questa patologia, la dapoxetina ha sicuramente un azione minore rispetto agli antidepressivi, ma è sicuramente meno dannosa.

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