Di villa in villa, tra arte e sapori, per scoprire il sistema paesaggistico e monumentale delle Ville Tuscolane, come ai tempi del Grand Tour: dal 20 al 28 aprile torna Giochi d’Acqua e di Verde, la manifestazione di spicco del distretto delle Colline Romane encomiata anche dal Presidente Ciampi.
Per l’occasione nei saloni e nei giardini di Villa Aldobrandini, Torlonia, Falconieri, Tuscolana, vanto di Frascati, di Villa Grazioli e Villa Mondragone, biglietti da visita rispettivamente di Grottaferrata e Monte Porzio Catone, fino al sontuoso Palazzo Chigi di Ariccia, saranno organizzate mostre d’arte, di stampe antiche e di artigianato artistico, concerti polifonici e di musica classica ed esclusivi percorsi enogastronomici.
“L’idea è quella di rendere fruibili e vivi questi magnifici palazzi costruiti tra il Cinquecento ed Seicento, su commissione dei nobili romani, da architetti del calibro di Bernini, Borromini, Fontana, Maderno e Vanvitelli”, spiega Marina Fatelli, amministratore delegato di Colline Romane.
Il circuito, paragonabile ai Castelli della Loira, è unico al mondo. Tra gli edifici più spettacolari c’è Villa Aldobrandini, simbolo dell’architettura manieristica tuscolana: raffinata nelle forme e negli interni, la villa, con il suo ninfeo, il giardino topiato, le fontane nobili e rustiche, rappresenta una perfetta simbiosi tra arte e natura.
A rappresentare meglio la raffinatezza del gusto barocco è, invece, Villa Falconieri con il giardino all’italiana. Spettacolari anche i cicli delle stagioni affrescati dal Grimaldi sulle pareti del piano nobile ed in particolare la Stanza della Primavera con al centro una fontana del Bernini. Il funzionamento dell’antico teatro delle acque del Maderno si potrà ammirare nel parco di Villa Torlonia.
Da Villa Tuscolana, che essendo ubicata nel punto più alto dell’area domina le altre dimore storiche, si potrà godere di un panorama mozzafiato. Costruita nel Cinquecento dal cardinal Rufini, fu ristrutturata ed ampliata su disegno di Luigi Vanvitelli. Belvedere di tutto rispetto anche nell’elegante Villa Grazioli, completamente affrescata dal Pannini. Scelta come dimora da papa Gregorio XIII Boncompagni, Villa Mondragone, oggi è sede di rappresentanza dell’Università degli Studi Tor Vergata, spicca per il chiostro ed il giostro all’italiana. E’ qui che il pontefice ideò il calendario giuliano.
Nel circuito dei palazzi e delle ville visitabili è stato inserito anche lo stupendo Palazzo Chigi di Ariccia, 28 ettari di parco e più di cento stanze ricche di collezioni di dipinti, sculture ed arredi del seicento.
“Nelle colline romane – spiega Adriano Perica, presidente di Colline Romane - da sempre si associano i sapori alla gustosa e genuina cucina locale. Alcuni prodotti hanno una storia antichissima. Come la porchetta di Ariccia di cui era ghiotto l’imperatore Nerone, mentre ispirati agli antichi rituali dedicati alla fertilità, sono i caratteristici biscotti di Frascati “Le Pupazze” a forma di donne con tre seni: due per il latte e, il terzo, per il vino”. Da qui l’idea di abbinare il percorso culturale a quello enogastronomico.
venerdì, aprile 06, 2012
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