mercoledì, aprile 11, 2012

IL NOME “MEDIASET.COM” NON PUO’ ESSERE USATO DA TERZI LO HA STABILITO IL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA

COMUNICATO STAMPA
IL NOME “MEDIASET.COM” NON PUO’ ESSERE USATO DA TERZI
LO HA STABILITO IL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA


Inibizione all’uso del nome e del dominio “Mediaset.com” e 1.000 euro di penale per
ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento.

La nona sezione del Tribunale Civile di Roma ha accolto il ricorso 1193/12 di Mediaset
nei confronti della società Fenicius Llc imponendole di cessare l’uso del dominio la cui
acquisizione, come dimostrato nel ricorso, “è stata compiuta con finalità di
agganciamento del noto marchio Mediaset”.
Ma l’episodio, come è evidente, non riguarda solo Mediaset e apre una riflessione più
generale sul tema della tutela del copyright.

La nostra Società ha infatti deciso di concentrare la propria attività online sul dominio
Mediaset.it, porta d’accesso a tutti i contenuti internet del Gruppo. Una scelta orientata
alla comodità per gli utenti, alla chiarezza informativa e all’affermazione del carattere
italiano della società.

Per quanto ci riguarda, ogni altra estensione di dominio legato al nome Mediaset
potrebbe non esistere, in quanto unici proprietari del copyright sul brand.
Viceversa, sono spuntate figure specializzate nell’acquisizione delle numerosissime
estensioni relative a marchi affermati, da .com a .xxx. Centinaia e centinaia di domini
fittizi che le società originarie dovrebbero quindi registrare e depositare.
In alcuni casi, pochissimi, si tratta di effettive omonimie che possono generare dispute
comprensibili. Nella grande maggioranza, si tratta invece di operazioni architettate da
professionisti che hanno l’obiettivo di rivendere il dominio ai legittimi proprietari a prezzi
fuori mercato.

In questo caso, il ricorso immediato di Mediaset alla giustizia ordinaria ha prodotto i
risultati attesi. Ma ciò non toglie che la materia sia diventata un’autentica giungla da
disboscare. La strada giudiziaria non può essere la soluzione: richiede alle aziende
investimenti economici e intellettuali e contribuisce a intasare la giustizia civile. Ormai il
problema ci sembra urgente e lo segnaliamo alle autorità competenti.

Cologno Monzese, 11 aprile 2012

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