martedì, maggio 29, 2012

Come avviene il calcolo e il pagamento dell’IMU

Il pagamento IMU presenta alcune importanti differenze rispetto a quello dell’Ici, sia per quanto concerne il calcolo della base imponibile sia per quanto riguarda le scadenze.

Relativamente al primo punto, ovvero il calcolo di quanto versare, la base imponibile è rappresentata dal valore degli immobili, precisando che per i fabbricati accatastati è necessario partire dalla rendita catastale rivalutata del 5%, applicando poi a questo valore il rispettivo moltiplicatore, vale a dire:

· 160 per la categoria A, C/2, C/6, C/7

· 140 per la categoria B, C/3, C/4 e C/5

· 80 per le categorie A/10 e D/5

· 60 per gli immobili D

· 55 per la categoria C/1

E’ chiaro, tuttavia, che non tutti gli immobili seguiranno i criteri sopra indicati, in quanto per i fabbricati appartenenti alla categoria D non iscritti al catasto, posseduti interamente da imprese e distintamente contabilizzabili, il pagamento IMU calcolato applicando coefficienti aggiornati ogni anno con uno specifico decreto ministeriale.

Per quanto concerne le aree fabbricabili sarà invece necessario partire dai valori di mercato, valori che a loro volta sono calcolati sulla base di precisi parametri legali e facendo riferimento ai valori medi determinati dai singoli Comuni. Per quanto attiene i terreni occorrerà considerare il reddito rivalutato del 25% e moltiplicato per i nuovi coefficienti che sono 110 per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli e 135 per gli altri soggetti.

Per quanto attiene le aliquote sono previste una base e una ordinaria; l’aliquota ordinaria è dello 0.76%, mentre l’aliquota ridotta dello 0.4% è prevista per le abitazioni principali.

Infine il pagamento IMU seguirà diverse scadenze a seconda dell’immobile oggetto di imposta.

Per le abitazioni principali il pagamento può essere effettuato in tre rate, per gli altri immobili il pagamento IMU è previsto in due tranche.

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