Fondata
nel 1972 dallo psicologo del lavoro Vito Volpe, la società operante
nelle risorse umane ha accompagnato il Paese dal post ’68 alla
globalizzazione, con uno statuto etico, una mission e una metodologia
originale orientate a favorire lo sviluppo di persone.
I
suoi Master hanno formato e formano ottimi professionisti capaci di
affrontare il futuro e di innovare, manager tra i più accreditati.
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Una
lunga storia di cura e sviluppo dei sistemi complessi. È questo il
senso dei primi quarant’anni di ISMO - Gruppo Professione
Interventi e Studi Multidisciplinari nelle Organizzazioni -,
presieduta dallo psicologo del lavoro Vito Volpe che la fonda nel
novembre 1972 con Maria Giovanna Garuti, psicologa del lavoro, Marco
Carcano sociologo del lavoro, e Luigi Volpe, sociologo ed esperto di
risorse umane.
ISMO
è, dunque, oggi tra le poche imprese di formazione, testimone
ininterrotta dell’evoluzione sociale italiana dal post ’68, con
le lotte studentesche, le battaglie dei lavoratori nell’autunno
‘caldo’ del ’69 e poi via via la violenza e la
destabilizzazione prodotta dagli ‘anni di piombo’, la grande
delusione di chi ha creduto in un possibile processo riformatore e la
tragica illusione di chi invece ha tentato di accendere una
velleitaria rivoluzione contro il capitalismo e la democrazia
parlamentare. “Tuttavia la democrazia italiana ha resistito a
quella bufera, le forze politiche tradizionali cattoliche e laiche
hanno mantenuto leadership e governance sino al secondo terremoto,
questa volta mondiale; quello della fine degli anni ’80, dalla
caduta del muro di Berlino al superamento del comunismo, dalla
divisione del mondo per blocchi.” “Nel frattempo - commenta Vito
Volpe - la scienza, la tecnologia, l’informatica hanno cambiato i
processi di apprendimento e di formazione, la circolazione delle
conoscenze e delle informazioni, i processi industriali e i modi di
produrre valore”.
In
questo contesto di complessità, ISMO continua la sua attività di
formazione delle risorse umane in una società più “liquida”, in
un’economia globalizzata, in cui si è messo in discussione lo
stesso capitalismo, nel pieno della crisi della finanza, dei debiti
sovrani, mentre l’Occidente è alla ricerca di nuovi equilibri fra
capitale e lavoro, sviluppo e stagnazione, crescita e decrescita.
ISMO
diventa nel 2008 Gruppo con_ISMO, acquisendo due società, SIMKI e
RIESCO, operanti rispettivamente nell’addestramento e selezione la
prima e nella formazione outdoor la seconda, ha seguito tutte queste
trans-formazioni, costruendo e proponendo un’azione formativa
rivolta al futuro, al cambiamento, all’innovazione, al costruire
nuove mentalità e nuove competenze manageriali e lavorative.
Pensando e proponendo interventi di sviluppo organizzativo capaci di
allargare ed aprire a responsabilità ‘più condivise, più
solidali, più eque’.
ISMO
propone un approccio originale e di provata efficacia fondato
antropologicamente, ponendo al centro la persona, le sue relazioni,
la sua crescita. Si rivolge alle aziende che, a loro volta, agiscono
con una strategia centrata sul territorio e sul mercato con le loro
caratteristiche peculiari.
Non
a caso ISMO è nata con uno statuto etico, con la missione di
sviluppare le persone, i gruppi, le organizzazioni.
I
master ISMO formulati originariamente trent’anni fa, “molto prima
che i master diventassero una smania e una mania accademica”, hanno
“tenuto a battesimo” alcuni tra i manager ed i professionisti più
accreditati
Temi
quali lo sviluppo, la formazione, la gestione, la contrattazione
sociale e sindacale puntano alla formazione personale, esistenziale
dell’allievo; sviluppano autonomia, volontà e speranze, non solo
saperi e competenze. La persona e l’arricchimento del suo spazio
vitale, della sua autonomia, oltre che dei suoi “saperi”, sono
baricentri nella formazione ISMO.
ISMO
crede che la qualità manageriale necessaria oggi non è quella di
sapere applicare un modello (che non c’è), ma di saper ricorrere
alle proprie energie, alla propria esperienza, ai propri desideri,
all’invenzione; è sentirsi autorizzato ad agire in armonia con gli
altri, lottando “per”, non “contro”, costruendo una nuova
etica dell’impresa che moltiplica altre iniziative, non le domina
o le teme.
L’approccio
metodologico di ISMO si basa sulla parità, sulla non direttività,
sull’autonomia, sull’esperienza, sulla partecipazione e sulla
reciprocità, sulla “consulenza” e sulla “cura”. Formazione,
interventi di sviluppo organizzativo, azioni di coaching, di
addestramento, di comunicazione, di selezione… sono progettati e
gestiti secondo tali linee guida. In altre parole ISMO, ed il Gruppo
con_ISMO, sono una “clinica organizzativa”, cioè un sistema
consulenziale, capace di curare, aiutare, affiancare, sviluppare
sistemi complessi, dal soggetto alle organizzazioni.
In
con_ISMO lavorano sessanta formatori, con una leadership riconosciuta
dal mercato e dai mondi culturali. Annovera tra i suoi clienti
Aziende Industriali e di Servizi, Enti Pubblici e Associazioni (ATM
Milano, Automobili Lamborghini, Coca Cola, Coloplast, Chromavis,
Comune di Milano, Comune di Torino, Confartigianato, ENI, ENEL,
Ferrero, FIAT, Fincantieri, IBM, INAIL, Johnson & Johnson, La
Rinascente, Lavazza, Martini e Rossi, Provincia Autonoma di Trento,
Poste Italiane, Total, Triumph, Vodafone, etc).
Fa
parte di network professionali nazionali ed internazionali.
Edita
saggi e studi e organizza incontri aperti al pubblico di alto livello
e convegni con l’obiettivo di produrre e scambiare conoscenze e
competenze sui grandi temi epocali. Gli incontri milanesi ‘Lavori
IN Corso’ sono ormai appuntamenti culturali attesi e richiamano
periodicamente pubblici gremiti e qualificati.
Profilo
di Vito Volpe - LA PASSIONE NON È ACQUA
Vito
Volpe opera da quattro decenni con ISMO, impresa di consulenza e
studio nel settore delle risorse umane, di cui è Presidente.
Parallelamente, svolge intensa attività di insegnamento, in
discipline relative alla psicologia del lavoro e dell’organizzazione,
e traspone le sue riflessioni in articoli e libri. Nei saggi “La
classe non è acqua” (2006 – Castelvecchi) e Trent’anni al
futuro (Franco Angeli 2009) racchiudono la sintesi delle esperienze
personali e dell’ISMO.
Volpe
è stato docente in diverse Università e Scuole (Cattolica,
Politecnico Parma e Milano, FIIS di Parigi)e attualmente è direttore
del Master L’Arcipelago del formatore (31 edizione) per la
formazione dei futuri consulenti e formatori. Originario di Erba
(Como), 69 anni, si è laureato in Economia e Commercio nel 1969
all’Università Cattolica di Milano, città alla quale è legato
per i suoi valori tradizionali e anche attraverso una fitta rete di
rapporti istituzionali. Appassionatosi agli studi di psicologia
applicata al cambiamento, alla trans-formazione, ai gruppi, alle
organizzazioni, al lavoro, Volpe nel 1972 ha poi fondato ISMO. Quindi
si è focalizzato in uno sforzo di comprensione più adatto a
questioni che richiedono approcci complessi e plurali e non
semplificazioni accademiche. Volpe ha costantemente curato la sua
formazione personale partecipando a corsi, convegni, seminari, gruppi
di studio, vita associativa.

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