martedì, maggio 22, 2012
La “polvere doro” che allieta il palato e riduce lo stress
Come è ben noto lo Zafferano è un prodotto assai prezioso, sempre ricercato, molto apprezzato in tutto il mondo. Al di là della sua funzione più comune che fa riferimento all’utilizzo di vere e proprie opere d’arte della cucina, tale prodotto viene utilizzato da sempre, e oggi ancor più che in passato, nel campo farmaceutico ed erboristico. L’alta concentrazione di carotenoidi lo porta ad entrare nella lista degli integratori (ovviamente degli integratori alimentari), tale proprietà risulta essere di estrema utilità per favorire le capacità di concentrazione e nel combattere gli effetti dello stress. Ovviamente, come dall’inizio anticipato, il suo utilizzo in cucina rimane senza dubbio il ruolo principe da conferire a questa pianta e il processo che anticipa la generazione del piatto e lo sprigionarsi dell’incredibile gusto, presenta non poche difficoltà, principalmente dovute alla delicatezza con cui è necessario intervenire quando è tempo di raccolta. Questa deve avvenire alle prime luci dell’alba, nel periodo del tardo autunno (fine ottobre, inizio novembre), si separano i pistilli dalla parte restante del fiore dopo di che si procede ad una delicata essiccazione. Una operazione che così descritta può apparire semplice ma che si rivela in realtà particolarmente impegnativa e che fa lievitare di parecchio il costo del prodotto finale fino a coniarlo con il nome di “polvere d’oro”.
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