Molti
sognano di lasciare un giorno la civiltà
su due
piedi, o meglio... su due ruote.
Il dottore
in Economia Francesco Bernoni, 25 anni, di Brescia,
lo ha fatto, con il supporto dell’azienda di accessori moto
lo ha fatto, con il supporto dell’azienda di accessori moto
tra le più
apprezzate al mondo.
www.givi.it
Il
dottor Francesco Bernoni, bresciano di 25 anni,
dopo la laurea in Economia, a luglio dello scorso anno, ha passato
l'inverno in un ufficio guardando le montagne dalla finestra.
Fino a quando ha deciso che era il momento giusto per fare quello che
molti, prima o poi nella vita, sognano di fare: salutare parenti e
amici e partire verso l’avventura, “in un luogo lontano e
diverso”, con un biglietto di andata senza ritorno. In questo caso
verso le zone più inospitali, selvagge e semidesertiche
dell’Australia. E naturalmente con il mezzo più ‘libero’ che
c’è, la moto, una Yamaha Ténéré 660 del 1997. E non prima di
averla accessoriata GIVI con due borse Trekker TRK46N da 46 litri,
una valigia posteriore Trekker TRK52N da 52 litri con relativi
accessori e una borsa da serbatoio T475 della linea Xstream.
Andiamo
con ordine.
A
marzo Francesco ha lasciato il lavoro ed è volato nel Queensland,
prima tappa l’ostello di Cairns, la cittadina dove l’Indiana
Jones di Brescia si è attrezzato, comprando la moto, facendosi
spedire da GIVI gli accessori e procurandosi una tessera telefonica e
un conto corrente con Bancomat (“operazione che in Australia
richiede massimo 4 giorni”). “Alla Polizia ho verificato che la
moto non fosse rubata – racconta - e in meno di una settimana ho
concluso l’acquisto, che da queste parti è un’esperienza molto
più facile che da noi, e ho ottenuto i documenti, compresa la targa
per viaggiare”. Poi ha smontato la moto per apportare quelle
modifiche che gli permettano di affrontare un viaggio periglioso:
“Indicativamente compirò il giro di Australia in senso antiorario,
passando per la penisola di Cape York, la regione del Kimberly e il
Great Sandy desert, tutti luoghi scarsamente popolati, in cui il
tragitto è scandito dalle rare road house, che forniscono benzina,
cibo, acqua e ghiaccio. C'è un tratto dove per 441 km non si trova
carburante. Dovrò viaggiare con una tanica da 10 litri di benzina”
spiega. Infine, il dottor Bernoni ha aperto un blog -
ontheoz.blogspot.com.au – dove raccontare giorno dopo giorno le sue
esperienze, condivise anche con il popolo Facebook su
www.facebook.com/OnTheOz.
E
via verso il mistero. Programma? Nessuno o il più difficile:
“Entrare in me stesso”.
Infatti,
spiega Francesco, “Se all’inizio mi hanno spinto la curiosità e
l'atavica attrazione verso il nuovo, verso le frontiere da valicare,
quando poi mi sono trovato da solo tanto lontano, ho scoperto che il
viaggio vero è attraverso se stessi, un percorso molto affascinante
e interessante, se si sa prendere la vita nel modo giusto”.
Ora
il giovane professionista fa il meccanico di moto sulle montagne di
Atherton, le Tablelands, “aspettando l’inverno australe durante
il quale il livello dei fiumi si abbassa e i corsi d’acqua si
possono guadare per viaggiare attraverso la penisola di Cape York,
uno dei luoghi più remoti del mondo”. E nel suo racconto riaffiora
il ricordo dei camion arancioni di Overland, la spedizione geografica
italiana partita nel 1996 da Roma “che seguivo con enorme stupore
insieme a mio nonno quando avevo dieci anni”. Intanto il suo sogno
lo ha portato ad essere commissario di pista alla tappa del
campionato nazionale Supermotard nel Far North Queensland e, subito
dopo, il 6 agosto, si metterà in sella per iniziare l'avventura vera
e propria.
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| Francesco Bernoni |
Profilo
GIVI
GIVI
offre ogni tipo di accessorio per la moto e lo scooter, per il
conducente e il passeggero di ogni età, oltre alla più vasta gamma
di sistemi di ancoraggio specifici per l’aggancio di una, due e tre
valigie. La prima valigia GIVI, la E34, è stata realizzata nel 1979.
Da allora, in
Italia e in molte regioni del mondo, tra motociclisti chi dice
‘bauletto’ dice GIVI.
Un
fiore all’occhiello dell’industria e della creatività italiane,
con un palmares di brevetti che continuano a rivoluzionare il modo di
viaggiare sulle due ruote. Nata nel 1978,
GIVI ha
sede a Flero, Brescia,
con filiali in 40
Paesi ed è presente con succursali dirette in Francia, Germania,
Inghilterra, Spagna, USA, Brasile, Malesia e Vietnam. Il logo è
l’acronimo di Giuseppe Visenzi, sul podio ai Mondiali del 1969,
fondatore dell’impresa, oggi presidente della società e alla guida
della linea caschi.
Cuore
dell’azienda sono l’R&D Technolab e le due unità produttive
italiane per il mercato europeo ed extraeuropeo, oltre ai tre
stabilimenti in Malesia, Vietnam e Brasile per i mercati locali
emergenti.

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