venerdì, agosto 24, 2012

La ricerca scientifica occidentale propone il mangostano come frutto della prevenzione contro i danni prodotti dai radicali liberi


Il mangostano, frutto esotico, delizioso e ricco di xantoni e altri fitonutrienti, è noto a una vasta pratica terapeutica orientale nel campo della prevenzione, settore riscoperto solo recentemente dagli occidentali e sempre più rivalutato.
La sua peculiare natura gli ha conferito elevate proprietà antiossidanti, capaci di combattere gli effetti negativi dei radicali liberi.
I radicali liberi sono atomi o gruppi di atomi che hanno un elettrone spaiato incapace di accoppiarsi ed è per questo che sono molto reagenti. 
Percorrono il nostro organismo cercando di rubare un elettrone alle molecole stabili, col fine di raggiungere la loro stabilità elettrochimica. 
Una volta che il radicale libero ha ottenuto, rubandolo, l’elettrone che serve per appaiare il suo elettrone libero, la molecola stabile che glielo cede si trasforma a sua volta in un radicale libero, incominciando così una vera reazione a catena che distrugge le cellule.
Le reazioni chimiche dei radicali liberi si hanno costantemente nelle cellule del corpo e sono necessarie per la salute, ma il processo deve essere controllato con un'adeguata protezione antiossidante.
L’antiossidante è una sostanza capace di neutralizzare l’azione ossidante dei radicali liberi, liberando elettroni nel sangue che sono captati dai radicali liberi trasformatisi in molecole instabili. 
Il problema per la nostra salute si verifica quando l’organismo deve sopportare un eccesso di radicali liberi prodotti maggiormente da agenti inquinanti esterni o anche dal fumo della sigaretta.
Un’ottima protezione per evitare l’aumento dei radicali liberi che accelerano la rapidità  di invecchiamento e la degenerazione delle cellule del corpo, è il consumo di antiossidanti naturali e tra questi spicca attualmente più di ogni altro il prezioso mangostano.

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