FORMAZIONE
& INNOVAZIONE
Alla
fiera ‘100% Design’ di Londra
47
prototipi di giovani talenti
dell'Accademia
Italiana di Firenze
L’autorevole
rassegna inglese esporrà le opere di 9 neolaureati
dell’Accademia Italiana di Arte Moda e Design, coinvolti in esclusiva
nel progetto ‘Rethinking the product 2012’.
dell’Accademia Italiana di Arte Moda e Design, coinvolti in esclusiva
nel progetto ‘Rethinking the product 2012’.
Anteprima
dei lavori martedì 11 settembre al Museo del Tessuto di Prato
(via
Santa Chiara 24, ore 19).
Dopo il prestigioso appuntamento all’estero, la mostra continuerà in Italia.
Dopo il prestigioso appuntamento all’estero, la mostra continuerà in Italia.
www.accademiaitaliana.it
L'Accademia Italiana si riconferma la scuola che dà le migliori opportunità di confrontarsi con il mercato e di mettersi in gioco nel mondo del lavoro.
Infatti, l’Istituto superiore, che ha sedi a Firenze e Roma e una storia quasi trentennale, è stato scelto per la seconda volta e in esclusiva per partecipare a ‘Rethinking the product’, l’iniziativa promossa e organizzata da alcuni anni dalle Camere di Commercio di Prato, Pistoia, Pisa, Lucca e Terni, con l’obiettivo di stimolare le aziende di settori diversi a cimentarsi in sinergia nella realizzazione di prodotti innovativi ideati da giovani talenti.
60 le imprese del territorio di diversi segmenti e 9 i neodiplomati in design e graphic design di Accademia italiana che hanno partecipato all’edizione 2012, complessivamente con 47 prototipi. I nomi dei giovani: Alfredo Ascari, Giacomo Baldini, Varvara Verbitskaya, Natalia Chobanu, Daniele Giannetti, Giulia Manzini, Bilge Gozde Ozdengil, Diletta Orlandi e Cla Tschenett; si tratta di ragazzi italiani e stranieri che ben rappresentano l’ambiente internazionale dell'Accademia Italiana.
‘Rethinking the product’ presenterà i modelli in anteprima martedì 11 settembre al Museo del Tessuto di Prato (inaugurazione alle ore 19).
Quindi, dal 19 al 22 settembre, i lavori saranno esposti alla più prestigiosa fiera di design inglese ‘100% Design’, riferimento per il mercato europeo e nordamericano in materia di prototipi. Poi la mostra sarà itinerante nelle provincie delle Camere di Commercio per 6 mesi.
Materiali naturali, linee essenziali, obiettivi estetici, ma soprattutto di praticità d’uso: queste la caratteristiche che le aziende hanno chiesto di rispettare ai designer, mirando al miglioramento dell'abitare contemporaneo. A maggio i giovani hanno cominciato a realizzare i disegni, che poi sono diventati rendering, quindi sono passati alla fase di modellini e poi sono stati prodotti dalle aziende entro luglio. Ogni studente ha effettuato una media di 4 prototipi, collaborando con almeno 2 aziende per ogni progetto, per un totale di 47 lavori.
Commenta Walter Conti, il designer docente e capo dipartimento del settore Graphic Design di Accademia Italiana, incaricato di selezionare e coordinare i progetti dei giovani: “L’iniziativa delle Camere è una opportunità per testare con mano la qualità dell'insegnamento e le reali possibilità di intraprendere questa carriera, confrontandosi con le strategie di marketing, la realtà della produzione e della materia prima, passando dalla teoria alla pratica, dal disegno all'esecuzione reale. Accademia Italiana garantisce agli studenti un buon punto di partenza. Alcune aziende coinvolte nel progetto hanno già preso contatti di tipo professionale coni nostri ex studenti. Mi ha colpito vedere come collaborando con questi giovani designer che si stanno affacciando nel mondo del lavoro si riesca a dare qualità e spessore ai progetti”.
L'Accademia Italiana è un ottimo esempio di "scuola-vivaio", i suoi allievi vengono “rubati” dalle maggiori griffe o si mettono in proprio con successo. Infatti il livello di job placement degli studenti si attesta intorno al 90%. Gli iscritti annualmente sono oltre un migliaio, circa la metà provengono da università di tutto il mondo; un centinaio i docenti. In particolare, da quindici anni la scuola ospita giovani provenienti da oltre 200 università degli Stati Uniti. Fra i corsi i più ambiti ci sono quelli triennali finalizzati a una laurea riconosciuta a livello europeo, rilasciata dalla University of Wales (UK). L'Accademia Italiana è una realtà in continua evoluzione, dove la ricerca incontra la tecnologia, con forti e strutturate connessioni con la società. Qui si studiano anticipazioni di stili, tendenze, gusti, esigenze dell’industria e dei consumatori, per poter avviare gli studenti verso performance apprezzate dal mercato. La scuola è un’istituzione privata, fondata nel 1984 dall’architetto Vincenzo Giubba, attuale Presidente, per fornire un supporto al valore del Made in Italy che si stava affermando all’estero nella moda e nel design. È stata la prima del settore a Firenze e tra le prime in Italia a proiettarsi a livello globale. “Dare valore alla tradizione, essere partecipi del presente e contribuire all’innovazione” è la sua mission tradotta in concrete scelte didattiche: partendo dalla tipica “bottega d’arte fiorentina” L'Accademia Italiana sviluppa un vero e proprio “laboratorio internazionale di idee”, dove le diversità culturali diventano stimolo continuo di innovazione e di ispirazione. Momento clou dell’anno didattico è il Premio Piramide dell’Eccellenza assegnato dagli studenti ai Grandi Maestri durante le manifestazioni di fine anno accademico (sfilata di moda e mostra di design).
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