Il 49% degli italiani sarebbe disposto a cambiare la
propria auto con una elettrica ma solo se allo stesso prezzo e il 22%
cercherebbe di condividere le spese per l’impianto di ricarica dell’auto con
qualche amico
L’88% è favorevole al car-sharing anche mettendo a
disposizione la propria auto
La sostenibilità ambientale e il
risparmio energetico sono temi sempre più in primo piano anche nel settore
automobilistico, un campo in cui la ricerca, negli ultimi anni, si è
concentrata nell’individuazione e sviluppo di tecnologie a impatto zero. Nonostante
questo, quasi 3 italiani su 10 ancora non
conoscono la classe euro della propria automobile: è quanto emerge da
un’indagine del Centro Studi e
Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni online. Dalla ricerca
risulta infatti che se il 19% del
campione non è certo della classe Euro
della propria macchina, quasi un
italiano su 10 (9%) confessa di ignorarla del tutto.
Rimandate in materia ‘Classe
Euro’ le donne, bocciati i
ragazzi: il 23% delle appartenenti
al gentil sesso afferma infatti di non
essere poi così certo di quanto inquini la propria auto e ben il 22% degli under25 confessa candidamente di non conoscere la classe euro.
L’ecosostenibilità è indubbiamente un tema caldo, rilanciato anche
dalla ricerca di auto parsimoniose nei consumi, ma gli italiani quanto sono realmente sensibili a questa esigenza sempre
più incombente? La maggioranza (49%)
alla domanda ‘Auto ecologica?’ risponde
‘Sì, grazie…ma solo se allo stesso prezzo della mia’, il 22% sarebbe disposto a spendere solo fino a 1.000€ in più al momento
dell’acquisto per un’auto meno inquinante, mentre uno su cinque (20%) si dimostra scettico rispetto alla conversione all’elettrico, convinto che passerà ancora molto tempo e dichiara non aver intenzione di essere un
precursore in questa tendenza. Infine il 9%
del campione intervistato, esasperato dai continui rincari del carburante e con
un occhio di riguardo alle tematiche ‘green’, ammette che rinuncerebbe addirittura alle vacanze pur di avere un’auto che inquini
meno e che faccia risparmiare al momento del ‘pieno’.
Sul fronte ‘auto elettriche’ il 45% degli italiani dichiara che in caso
di acquisto vorrebbe dotarsi anche dell’apparecchiatura
per la ricarica, il 22% dividerebbe
la spesa con un amico o un vicino di casa mentre il 19% sceglierebbe di risparmiare per poi rivolgersi di volta in volta ai
punti di ricarica disponibili. Infine, un più confuso 14% non ha ancora le idee ben chiare in materia, forse perché le
informazioni che sono giunte finora non sono state molto precise.
Oggi una valida alternativa
all’auto elettrica è rappresentata dal car-sharing: condividere lo stesso
mezzo con più persone è un buon modo per risparmiare e impegnarsi a inquinare
meno. Il 44% degli intervistati
ammette di essere a favore di questa
iniziativa, ma purtroppo constata
che nella propria zona il car-sharing
è ancora un miraggio; il 21%
degli italiani, attento all’ambiente e alle emissioni, ammette di trovarla una bella idea, mentre di opinione
diametralmente opposta risulta il 13%
del campione che, al grido di ‘ognuno con la propria auto!’ dichiara di non credere affatto in questo tipo di
servizio. Alcuni italiani (23%),
infine, si confermano gelosi del proprio
mezzo di trasporto dichiarando di
essere sì favorevoli al car-sharing, ma solo a patto di non mettere a
disposizione la propria auto
Nel complesso, dunque, il quadro raffigura un’opinione diffusa decisamente favorevole al car-sharing, frutto, probabilmente, della continua caccia al risparmio e dell’insostenibile congestione di molte città.
Nel complesso, dunque, il quadro raffigura un’opinione diffusa decisamente favorevole al car-sharing, frutto, probabilmente, della continua caccia al risparmio e dell’insostenibile congestione di molte città.
L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale sulle preferenze degli italiani riguardo al car-sharing: se fiorentini (39%), bolognesi (28%) e romani (26%) si professano attenti all’ambiente e alle emissioni nocive, sono per lo più cagliaritani e bresciani (entrambi nel 48%
dei casi) ad ammettere che la propria
zona è carente in materia. E mentre i veronesi
(20%) sono tra gli italiani che credono meno in questa pratica di mobilità
ecosostenibile, milanesi (32%), palermitani (28%) e torinesi (23%) dichiarano che il principio del car-sharing è sì lodevole, ma guai
a metterlo in pratica condividendo la propria auto.
‘L’ecosostenibilità, oltre ad essere un vantaggio per la
salute e l’ambiente, sta diventata oggi un’opportunità per risparmiare sul
costo dei carburanti – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line –. Per questo consideriamo importanti i
progressi e le innovazioni messe in atto dalle aziende automobilistiche e le
iniziative delle amministrazioni comunali che favoriscono la diffusione dei
servizi di car-sharing tra i cittadini. Le auto ibride o elettriche hanno
ancora costi molto alti ma il futuro potrebbe riservarci delle sorprese
interessanti.’
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