giovedì, settembre 20, 2012
Boccata d’aria dalla Fed per i mercati ma resta l’incertezza
Siamo così giunti di recente a quello che è stato il terzo appuntamento con il QE (quantitative easing) della Fed. Quella che è stata la promessa di un nuovo flusso di liquidità ha immediatamente ravvivato l’intero panorama relativo le materie prime destinate all’industria. Si è trattato di un impatto straordinario su titoli azionari e sui mercati delle merci; la Bce conferma quindi il suo costante impegno per difendere le condizioni critiche dell’Euro ma questo potrebbe anche provocare nuovi rincari e ciò ha buone possibilità di rivelarsi insostenibile in vista della generale condizione attuale. Con ogni probabilità sarebbe l’oro ad essere risparmiato da quello che si potrebbe palesare come un potenziale arretramento, il ruolo di bene rifugio sarebbe quindi pronto ad investire nuovamente questo prezioso metallo. Al momento, per quel che concerne la più ampia visione del panorama, non appare nulla di estremamente preoccupante ma è ovvio che il mondo dell’industria legato a materie prime e metalli (come l’hi-tech e le aziende produttrici di guide di scorrimento e guide per macchine utensili) non si scoprono più di tanto tranquillizzate dall’attuale stato di euforia dei mercati, potrebbe trattarsi benissimo di una wave destinata a durare ben poco e l’economia traballante in unione ad un possibile rincaro del petrolio presenta un ritratto di macro-settore particolarmente inaffidabile anche se ben saldo e pronto a resistere.
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