venerdì, settembre 14, 2012

Pasta di semola: quando la qualità è certificata


Pasta italiana. È più facile a dirsi che a farsi. Non tutte le paste alimentari di produzione italiana - dalla classica pasta di semola di grano duro alle diverse tipologie di pasta integrale - sono uguali né tantomeno certificate. E l’eccellenza del Made in Italy si può, e si dovrebbe, dimostrare anche così. Per ottenere certificazioni di qualità della produzione di pasta occorre un’intensa collaborazione fra pastificio e agricoltori, allo scopo di arrivare alla produzione di autentico grano duro italiano, ingrediente base della pasta.

Produrre con materie prime prettamente italiane e, nel migliore dei casi a Km 0, permette, fra l’altro, di ridurre l’emissione di CO2. Nel caso di un pastificio, per esempio, il grano utilizzato per la produzione di pasta può arrivare direttamente dai campi nei dintorni della fabbrica o dalle campagne della stessa regione. Per verificare se qualche azienda produttrice di pasta opera in questa direzione, basta cercare in Rete “pastificio produzione pasta”.

E quali sono le certificazioni ottenibili da un pastificio? Per esempio, fra le certificazioni per la sicurezza alimentare, quella di prodotto “Grano Duro Italiano”, che attesta la qualità e l’originalità della pasta italiana. Anche la pasta da agricoltura biologica dovrebbe essere autenticata da certificati specifici sul metodo di produzione, davvero bio e a impatto zero.

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