lunedì, settembre 24, 2012

Stampare le nostre foto più belle


Alla fine delle vacanze ci ritroviamo tutti con tantissime fotografie tenute nella memoria del computer. Nella maggior parte dei casi si ha la voglia di stampare le foto più belle; con il crescere e il progredire della fotografia digitale aumentano in maniera esponenziale i siti di stampa foto online. Tramite questi siti web potete selezionare  il formato e il tipo di carta per la stampa che preferite o decidere in che modo stampare le immagini. Con il passare del tempo le tecniche per la stampa fotografica sono mutate, prendendo anche in considerazione l'ampliarsi della chimica fotografica. La consuetudine di stampare con la carta salata fa parte delle tecniche antiche più semplici. Bisogna mettere un negativo a contatto con un foglio precedentemente trattato con del cloruro di ammonio e nitrato di argento. Dopo, il foglio deve essere esposto alla luce solare o posto sotto una lampada UV in seguito viene lavato e fissato con la soluzione apposita.
Altra strategia che è possibile utilizzare è quella della gomma bicromata che fa in modo di tingere le immagini con una certa rapidità. La soluzione sensibilizzante è costituita dalla  gomma arabica che ha  un pigmento colorato. Questo si spennella su un supporto e si fa asciugare. L'esposizione avviene al sole o  sotto i raggi di una lampada UV.
In seguito si mette la stampa in un contenitore d'acqua per poi attendere lo scioglimento delle parti non esposte  .
Con l'oleotipia e resinotipia bisogna impiegare un foglio di carta gelatinato a spessore e sensibilizzato con bicromato. L'oleotipia richiede un negativo, la resinotipia un positivo. Si procede lavando  in acqua fino a scomparsa del giallo del bicromato: la gelatina del foglio si solleva per imbibizione e respinge l'inchiostro tipografico attraverso il quale si tampona a pennello la superficie, mentre si lascia che la polvere resinotipica aderisca con cui il foglio viene cosparso per rivelare l'immagine.
Tra le tecniche di stampa più articolate ci sono la platinotipia e  la palladiotipia .

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