Il glaucoma è una malattia progressiva che colpisce il nervo
ottico, ed è causato dall’aumento della pressione intraoculare. Il glaucoma non
sempre è ereditario però è più comune tra i consanguinei. Tra i principali
fattori di rischio, annoveriamo l’età avanzata, i traumi oculari, la
predisposizione ereditaria, il diabete e la miopia. La terapia del glaucoma purtroppo è manutentiva e non riparatrice dei
danni che si sono già verificati.
Le persone non si rendono conto solitamente dei sintomi, solo
una fase avanzata della malattia causa la diminuzione dell’acuità visiva. I
danni sono solitamente irreversibili e se non fermati in tempo, possono portare
anche alla cecità. Se le fibre del nervo ottico vengono danneggiate,
all’interno del campo visivo si generano delle zone in cui non è più possibile
vedere.
La terapia del
glaucoma non può migliorare la vista ma è solitamente intesa ad arginare
ulteriori aggravamenti. Le principali indicazioni di terapia riguardano i farmaci, i trattamenti laser, e l’intervento
chirurgico. Come farmaci si utilizzano principalmente localmente gel e
colliri, associati anche a pastiglie. Questi possono avere effetti collaterali
nei soggetti predisposti per cui non sempre vengono somministrati a tutti.
Come alternativa alla terapia
al glaucoma è la terapia laser, specifica a secondo del tipo di glaucoma
trattato. L’intervento è solitamente indolore e dura pochi minuti. La terapia
laser mira a diminuire la pressione oculare. Il laser va considerato come
terapia temporanea e complementare, eventualmente da ripetere nel tempo, per
tenere sotto controllo e rimandare l’intervento chirurgico. L’intervento
chirurgico è indicato quando la pressione rimane elevata e mira a creare una
piccola valvola attraverso cui i liquidi possono circolare nell’occhio.
Il Glaucoma colpisce il 2% della popolazione italiana al
di sopra dei 40 anni, però si possono diminuire i rischi con una diagnosi
precoce.
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