martedì, settembre 11, 2012

Glaucoma: diagnosi e terapia

Il glaucoma è una malattia progressiva che colpisce il nervo ottico, ed è causato dall’aumento della pressione intraoculare. Il glaucoma non sempre è ereditario però è più comune tra i consanguinei. Tra i principali fattori di rischio, annoveriamo l’età avanzata, i traumi oculari, la predisposizione ereditaria, il diabete e la miopia. La terapia del glaucoma purtroppo è manutentiva e non riparatrice dei danni che si sono già verificati.
Le persone non si rendono conto solitamente dei sintomi, solo una fase avanzata della malattia causa la diminuzione dell’acuità visiva. I danni sono solitamente irreversibili e se non fermati in tempo, possono portare anche alla cecità. Se le fibre del nervo ottico vengono danneggiate, all’interno del campo visivo si generano delle zone in cui non è più possibile vedere.
La terapia del glaucoma non può migliorare la vista ma è solitamente intesa ad arginare ulteriori aggravamenti. Le principali indicazioni di terapia riguardano i farmaci, i trattamenti laser, e l’intervento chirurgico. Come farmaci si utilizzano principalmente localmente gel e colliri, associati anche a pastiglie. Questi possono avere effetti collaterali nei soggetti predisposti per cui non sempre vengono somministrati a tutti.
Come alternativa alla terapia al glaucoma è la terapia laser, specifica a secondo del tipo di glaucoma trattato. L’intervento è solitamente indolore e dura pochi minuti. La terapia laser mira a diminuire la pressione oculare. Il laser va considerato come terapia temporanea e complementare, eventualmente da ripetere nel tempo, per tenere sotto controllo e rimandare l’intervento chirurgico. L’intervento chirurgico è indicato quando la pressione rimane elevata e mira a creare una piccola valvola attraverso cui i liquidi possono circolare nell’occhio.
Il Glaucoma colpisce il 2% della popolazione italiana al di sopra dei 40 anni, però si possono diminuire i rischi con una diagnosi precoce.

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