L’acciaio è certamente uno degli elementi tutt’ora
maggiormente utilizzati nel panorama complessivo della produzione industriale.
La versatilità e le caratteristiche di questo materiale ne consentono un
utilizzo a 360 gradi che nei secoli ha favorito un importante numero di settori
nell’evolversi ed ottimizzarsi sul proprio campo operativo. Se per alcuni
settori, come ad esempio quello relativo la realizzazione di strumenti di
precisione quali le lame e le guide per macchine utensili dove si è avuta una netta crescita nella qualità
produttiva che vede però l’acciaio ancora quale reggente principale del
comparto, lo stesso non si può certo dire per l’industria delle autovetture.
Ovviamente si stanno osservando due campi produttivi assai distanti tra loro
sotto molteplici aspetti ma assolutamente prossimi per quel che concerne
l’utilizzo (in termini di quantità) dell’elemento acciaio. A differenza del
primo, il settore dell’auto sta da diversi anni attraversano un periodo
particolarmente negativo che lo ha portato a rallentare in maniera preoccupante
la produzione; il tentativo di ridurre i costi ha, com’era prevedibile, avviato
un processo volto al cambiamento dei materiali utilizzati compromettendo in
moltissimi casi qualità e sicurezza del prodotto finale in ogni sua parte.
Miscele di plastica hanno sono rapidamente andate a sostituire parti in metallo
e le auto sono divenute sempre più dei leggeri e veloci involucri dalla resistenza
praticamente nulla. Pare comunque che proprio in quest’ultimo periodo sia stato
trovato un valido sostituto all’acciaio, di certo non egualmente performante in
termini di robustezza ma ad ogni migliore di quanto si è potuto osservare nel
corso di questi ultimi anni: trattasi di una speciale plastica irrobustita con
fibra di carbonio che presenta ottime qualità tecnologiche e di resistenza.
giovedì, ottobre 25, 2012
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