Malgrado i segni negativi che hanno interessato
quest’ultima stagione dei metalli industriali, in seguito al QE3 è stato
possibile registrare un lieve ma interessante incremento relativo gli
investimenti di questo settore di mercato. Le maggiori crescite di prezzo sono
relative prodotti quale stagno, nickel e piombo con guadagni complessivi tra il
3 ed il 10% nella seconda metà di settembre. Vi sono diverse possibilità che
questo interessante cambio di trend derivi da alcuni segnali positivi derivanti
dallo stesso panorama produttivo, se infatti ci troviamo dinanzi ad una
industria siderurgica e dei veicoli particolarmente sofferente è altrettanto
vero che un impulso positivo viene oggi presentato da una netta accelerazione
nella realizzazione di prodotti e strumenti industriali (come ad esempio linee
e guida e lame industriali) utili a
svariati settori commerciali e/o legati allo stesso sistema dell’industria.
Visto che la produzione deriva ovviamente da delle richieste e dal momento che
risulta assai difficile pensare ad un così forte incremento del commerciale,
risulta abbastanza ovvia la visione di una ripresa (almeno parziale)
dell’universo industriale dell’EuroZona. Una prospettiva che ovviamente crea
interesse e al contempo sgomento alla nostra penisola, sempre in primo piano in
ambito europeo e mondiale riguardo il settore dei metalli e la loro
lavorazione.
venerdì, ottobre 12, 2012
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