lunedì, novembre 19, 2012

Acciaio in perdita…ma non su tutti i fronti



Vi è una pesante perdita di slancio in quelli che sono i principali settori di riferimento per il mercato dell’acciaio. La siderurgia, in chiusura del terzo trimestre dell’anno in corso, ha affrontato un declino particolarmente intenso che sta continuando ad inabissarsi nel corso dell’ultimo paio di mesi, un declino che interessa tutti i paesi industrializzati e che ha colpito con maggior forza l’Europa del nord. Anche il settore dell’auto è in frenata a causa di un commercio fantasma che per non ora non sembra nemmeno rispondere alle ultime soluzioni tentate dall’asia e che puntano ovviamente a ridurre all’osso spese e consumi in genere. Trattasi di un contesto economico ovviamente complesso da interpretare, gestire e sono proprio queste le condizioni che impongono di dare grande attenzione anche ai più piccoli segnali di ripresa poiché sono questi ultimi a rappresentare il fuoco da alimentare per poter operare in maniera positiva su un riavvio dell’intero mercato dei metalli. Tra i segnali di ripresa che è possibile considerare in data odierna vi è senza dubbio una interessante crescita nella richiesta di macchinari industriali e commerciali (che comprende anche realizzazione di guide per macchine utensili e guide di scorrimento) destinati ad operazioni di precisione, si tratta come è ben noto di strumenti di lavoro molto utili a diversi settori e vi sono quindi buone possibilità che qualcosa si stia muovendo in ambito di operatività.

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